Rieccomi qui, chiedo perdono dei due mesi di assenza ma tra estate e problemi, proprio mi è mancato il tempo di aggiornare.
Il tema di oggi sono le Fragole.
Spesso molti bimbiminkia usano questo frutto per i loro lavori grafici aggiungendoci sparkol o altra roba sbrillantosa e fluorescente.
Personalmente reputo che questi "troppi lavori" su ispirazione fragola rovinino un po' l'idea che il frutto deve dare. Ragion per cui mi sono decisa a soffermarmi sulla rappresentazione della fragola, sia come frutto, come sapore che come "Rappresentazione Artistica".
La Fragola ha molto da dire su di se. Iniziamo per gradi.
Come sappiamo tutti questo è un frutto estivo ma grazie alle serre possiamo gustarcela anche in inverno. Nasce da una pianta con foglie che ricordano molto per forma un trifoglio in quanto sono 3 foglie zigrinate inserite su uno stesso stelo. Il frutto è un inflorescenza ovvero un ingrossamento della parte tubolare sullo stelo. ( N.B Ho letto tale notizia in rete quindi la sua affidabilità è tutta da verificare.)
Di fragole ne esistono differenti varietà, la più famosa e gustosa è la fragolina di bosco che in commercio è rarissima e solo pochi selezionati luoghi in montagna offrono la possibilità e la fortuna di trovarle in natura.
Ma veniamo all'aspetto della fragola. E' piuttosto vario. Tende ad assomigliare ad un cuore ed è butterellato sulla superfice di semini tra il giallo e il verde. Se la fragola è molto matura i semini sono neri.
Il colore varia, piuò essere rosso acceso, rosso pallido oppure, rosso e bianco con una sfumatura arancio. Sopra ha una specie (non mi viene alla mente il nome tecnico, perdonate) di ciuffettino di foglie verde acceso o verde scuro, davvero singolare .
Se la si apre la fragola presenta una parte centrale bianca o rossa che si suddivide poi a forma incurvata ricordando per l'appunto la forma del cuore.
Il suo profumo è intenso e il sapore è dolciastro acidognolo. In cucina è stra usata, sia per dolci, che macedonie, che piatti di vario genere ma il meglio; almeno stando al mio punto di vista è gustarsi il frutto semplice senza tante aggiunte.
Un frutto decisamente evocativo che se rappresentato in disegno con i giusti toni di colore o chiaro scuro riesce a rendere un effetto veramente bellissimo. Ve ne riporto a seguire un esempio.
L'immagine non è mia ma di un sito in rete a cui vanno i miei più sentiti ringraziamenti dato che disegni in bianco e nero di fragole non se ne trovano.
Beh la mancanza di disegni dal vero di questo frutto conferma quanto dicevo agli inzi di questo post. La fragola utilizzata come "strumento" per lavori grafici ma non come "strumento artistico".
Disegnare fragole non è quel che si dice una pratica attuale sembra. Eppure penso possa offrire molto, perchè oltre che buono è anche un frutto bello da vedere.
Le foglie delle fragoline di bosco ad esempio possono assumere un colorito rosso giallognolo in autunno.
Vedere questi frutti in un bosco posso assicurarvi che è una meraviglia. Sia per gli occhi che per il palato.
Personalmente credo che a fine del discorso questo frutto sia decisamente suggestivo e per questo capisco che sia utilizzato in grafica anche se sparkol o roba simile ne deteriorano per così dire lo spirito artistico. Disegnarlo invece penso ne esalti la rappresentazione e la suggestività.
Anche rappresentarlo in forma scritta credo conferisca a questo frutto un aura e una poetica tutta sua peculiare.
Certo che se si pensa a fantasia l'immagine della fragola rievoca chissà quali ben di Dio ma sopratutto riesce a comunicare un senso di serenità e tenerezza a guardarlo.
Chiudo qui, consigliando di provare sia a disegnare, che scrivere, che graficare utilizzando come soggetto la Fragola e annotare le vostre impressioni.
Rileggendole passati alcuni giorni e riguardando quel che avete fatto, sicuramente vi renderete connto di quanta suggestività offra questo frutto.
venerdì 21 ottobre 2011
martedì 26 luglio 2011
Concept Art
Recentemente sono venuta a conoscenza della Concept Art ovvero l'arte di disegnare a mano e colorare il disegno sul computer con Photoshop o programmi simili.
Il fascino che questa pratica ha suscitato in me è inimmaginabile. Ammirando le opere di questi artisti sono rimasta letteralmente a bocca aperta.
La loro bravura nel creare sfumature utilizzando non matite ma programmi è per me autentica magia che da appassionata di grafica mi piacerebbe replicare.
So che è impossibile arrivare ai livelli di questi artisti ma almeno le basi credo si possano imparare con un po di applicazione.
Quest'arte viene utilizzata anche per creare effetti speciali di film e videogame. Quel che è davvero magico di questo tipo di arte, per me è, il sapiente uso di photoshop da parte degli artisti.
Riescono a creare sfumature di miradi di colori che sembrano matita o pennelli ad olio utilizzando invece un computer.
Leggendo un numero del giornale Imagine FX sono rimasta affascinata dalle capacità di queste persone; la cosa più magica è la loro cura del dettaglio anche più minimo.che hanno.
Per colorare un immagine impiegano mesi ma a mia opinione tutta quella fatica vale il gioco e la candela dato,che il risutato finale è qualcosa di unico e meraviglioso.
Mah mi rendo conto di aver solo ripetuto la stessa cosa e non avervi fato comprendere gran che , perdonate ma davvero non so come descriverla quest'arte se non un espressione della creatività.
Per capire di quale magia è capace invito a cercare con google concept art e visionare i capolavori di cui vi parlo.
Il fascino che questa pratica ha suscitato in me è inimmaginabile. Ammirando le opere di questi artisti sono rimasta letteralmente a bocca aperta.
La loro bravura nel creare sfumature utilizzando non matite ma programmi è per me autentica magia che da appassionata di grafica mi piacerebbe replicare.
So che è impossibile arrivare ai livelli di questi artisti ma almeno le basi credo si possano imparare con un po di applicazione.
Quest'arte viene utilizzata anche per creare effetti speciali di film e videogame. Quel che è davvero magico di questo tipo di arte, per me è, il sapiente uso di photoshop da parte degli artisti.
Riescono a creare sfumature di miradi di colori che sembrano matita o pennelli ad olio utilizzando invece un computer.
Leggendo un numero del giornale Imagine FX sono rimasta affascinata dalle capacità di queste persone; la cosa più magica è la loro cura del dettaglio anche più minimo.che hanno.
Per colorare un immagine impiegano mesi ma a mia opinione tutta quella fatica vale il gioco e la candela dato,che il risutato finale è qualcosa di unico e meraviglioso.
Mah mi rendo conto di aver solo ripetuto la stessa cosa e non avervi fato comprendere gran che , perdonate ma davvero non so come descriverla quest'arte se non un espressione della creatività.
Per capire di quale magia è capace invito a cercare con google concept art e visionare i capolavori di cui vi parlo.
giovedì 2 giugno 2011
Trovare il bello nel brutto
Questa frase è vecchia quanto il mondo, ma, infondo è vera.
Se vogliamo anche in una giornata brutta c'è il bello.
Mi fa arrabbiare questa idea, ma non posso fare a meno di apprezzarne le potenzialità e ritrovarmi ad arrabbiarmi ulteriormente per l'ingiustizia dei dispiaceri ricevuti.
Ora molti dicono: E' LA VITA!
La vita un corno!
Cercando di migliorare molti riamngono fregati e soffrono, al contempo se invece si fanno le oche giulive accontentandosi di non vedere nulla, va tutto bene.
Cioè è una delle tante realtà insensate; ma non sono qui a fare polemica. Già stasera migirano i coglioni di mio, figuriamoci se ho voglia di polemica XD.
Quello che più mi sta a cuore in questo articolo e fare caso sul paradosso generato da queste realtà comuncianti.
E assurdo e francamente quando ci si trova di fronte a queste realtà contrastanti; ti lascia un senso di desolazione; inoltre se una cosa va storta tutto il resto comincia ad andare per il verso sbagliato quasi fosse un domino.
Eppure, se non vedessimo il positivo la vita sarebbe una cosa ben vana, a volte basta vedere un fiore per gioire nella tristezza ma; è stramaledettamente dura cercare di mantenere l'obbiettività delle cose.
Che Amarezza, non si può fare a meno di dirlo ma in qualche modo bisogna trovare la forza per tirare avanti.
La cosa che più mi sconvolge è che non bisogna mai avere aspettative, perchè vengono infrante una dopo l'altra, non bisogna sperare ne illudersi. Accettare la realtà per quel che è.
Dunque se si fa un calcoletto per vivere necessitano : relatà+disillusione+ obiettività = RAZIONALITA, decisamente macabro.
Se facciamo un ulteriorecalcolo nemmeno l'impegno serve a gran che dato che più ti impegni meno le persone notano i tuoi progressi anzi, spesso e volentieri vengono criticati pure..Bah.
Ma veniamo all'altra campana. Cioè il trovare il positivo nel brutto; e qui casca l'asino. Il bello ci sta ovunque attorno a noi, basta saperlo cercare. Purtroppo non è facile apprezzarlo quando ti girano le scatole brutto o stai soffrendo come un cane.
E davvero difficile, arriviamo ad un punto che anche la logicità di un discorso diventa per paradosso illogica pur rimanendo nella sua razionalità complessiva.
Soffro = Devo Apprezzare il bello che ho intorno
ma..
Se soffro contemporaneamente : Non riesco proprio a vedere il bello attorno a me, anzi non può fregarmene un ciufolo.
E qui si entra in un'altro paragrafo dell'argomento.
Spesso chi sta male apprezza a fondo la vita e le cose belle, chi sta bene le ignora. Chi ha problemi di vita si accorge istintivamente che basta poco per essere felici, chi invece sta bene che non ha problemi, il bello anche se glielo sbatti dritto nei denti non lo caga minimamente.
Anche questo è paradossalmente assurdo. Io riesco a vedere il bello ma non lo cago per le mie questioni quotidiane, Altri che magari lo desiderano non possono averlo per colpa della sfortuna.
Dio se è stancante vivere in un paradosso di ambiguità del genere.
Quel che mi domando è perchè nella vita umana anche un problema grosso quanto una briciola di pane sappia generare un maremoto di disgrazie ;( se così le si può definire ovviamente) oltre a non avere senso tutto ciò sa anche di davvero marcio.
Concentrarsi su questo argomento fa venire il nervoso, sembra di girarsi per un groviglio di fili di lana senza trovare una cavolo di via d'uscita; eppure, se c'è una logica in queste realtà paradossali la si può trovare solo nel groviglio in cui, sia io che scrivo che voi che leggete ci stiamo impantanando.
Non volgio credere che non esista un filo conduttore in questo assurdo guazzabuglio, credo nella razionalità e quindi sono convinta che c'è una ragione e uno scopo a tutto questo.
Che esista un modo in cui sia possibile percepire il bello senza doversi sempre confrotnare con la sfortuna, allo stesso modo però, vorrei che il brutto non portasse ad un immensa vastità di brutture.
La vita è davvero strana; tutto si sistema, solo la morte non può essere riparata; questo dicono i vecchi, eppure, ci sono casi in cui non si ripara proprio un bel nulla.
Fa male. Cavolo, se fa star male. Più ci si ragiona poi , più ci si rende conto che è talmente auurdo da far paura.
Chi si sta annoiando di fronte a questo papiro ora dirà: Tener duro è quiello che si può fare: pienamente daccordo, come sono daccordo sulla necessità di vedere il bello nel brutto.
Quello su cui non riesco proprio a buttar giù , è il fatto che da poco, si scatenino disastri.
Ok ci sono vari fattori ma , come sto ripetendo da mezzo secolo; è assurdo il paradosso delle realtà.
Non riesco ad accettarlo manca di un ordine concreto; è come un ubriaco; non può funzionare così.
Si dice che la razionalità svela tutte le cose ma arrivati a questo punto, mi ritrovo senza frecce al mio arco razionale. Non riesco a trovare una via di mezzo che mi mostri una nuova visione delle relatà sopra riportate.
Vorrei essere più colta e affine per riuscire a trovare la soluzione all'irrazionalità della sfortuna e al contempo al paradosso della visione della bellezza nei momenti brutti.
Vorrei riuscire ad analizzare meglio la questione, ma credo che le mie elucubrazioni non possano andare avanti. Nuova sconfitta nella mia realtà quotidiana.
Almeno il buono di tutto questo è che ci si può ragionar sopra.
Che queti due paradossi siano un'altro dei tanti risvolti dell'evoluzione umana?
Bah. Un mistero.
Se vogliamo anche in una giornata brutta c'è il bello.
Mi fa arrabbiare questa idea, ma non posso fare a meno di apprezzarne le potenzialità e ritrovarmi ad arrabbiarmi ulteriormente per l'ingiustizia dei dispiaceri ricevuti.
Ora molti dicono: E' LA VITA!
La vita un corno!
Cercando di migliorare molti riamngono fregati e soffrono, al contempo se invece si fanno le oche giulive accontentandosi di non vedere nulla, va tutto bene.
Cioè è una delle tante realtà insensate; ma non sono qui a fare polemica. Già stasera migirano i coglioni di mio, figuriamoci se ho voglia di polemica XD.
Quello che più mi sta a cuore in questo articolo e fare caso sul paradosso generato da queste realtà comuncianti.
E assurdo e francamente quando ci si trova di fronte a queste realtà contrastanti; ti lascia un senso di desolazione; inoltre se una cosa va storta tutto il resto comincia ad andare per il verso sbagliato quasi fosse un domino.
Eppure, se non vedessimo il positivo la vita sarebbe una cosa ben vana, a volte basta vedere un fiore per gioire nella tristezza ma; è stramaledettamente dura cercare di mantenere l'obbiettività delle cose.
Che Amarezza, non si può fare a meno di dirlo ma in qualche modo bisogna trovare la forza per tirare avanti.
La cosa che più mi sconvolge è che non bisogna mai avere aspettative, perchè vengono infrante una dopo l'altra, non bisogna sperare ne illudersi. Accettare la realtà per quel che è.
Dunque se si fa un calcoletto per vivere necessitano : relatà+disillusione+ obiettività = RAZIONALITA, decisamente macabro.
Se facciamo un ulteriorecalcolo nemmeno l'impegno serve a gran che dato che più ti impegni meno le persone notano i tuoi progressi anzi, spesso e volentieri vengono criticati pure..Bah.
Ma veniamo all'altra campana. Cioè il trovare il positivo nel brutto; e qui casca l'asino. Il bello ci sta ovunque attorno a noi, basta saperlo cercare. Purtroppo non è facile apprezzarlo quando ti girano le scatole brutto o stai soffrendo come un cane.
E davvero difficile, arriviamo ad un punto che anche la logicità di un discorso diventa per paradosso illogica pur rimanendo nella sua razionalità complessiva.
Soffro = Devo Apprezzare il bello che ho intorno
ma..
Se soffro contemporaneamente : Non riesco proprio a vedere il bello attorno a me, anzi non può fregarmene un ciufolo.
E qui si entra in un'altro paragrafo dell'argomento.
Spesso chi sta male apprezza a fondo la vita e le cose belle, chi sta bene le ignora. Chi ha problemi di vita si accorge istintivamente che basta poco per essere felici, chi invece sta bene che non ha problemi, il bello anche se glielo sbatti dritto nei denti non lo caga minimamente.
Anche questo è paradossalmente assurdo. Io riesco a vedere il bello ma non lo cago per le mie questioni quotidiane, Altri che magari lo desiderano non possono averlo per colpa della sfortuna.
Dio se è stancante vivere in un paradosso di ambiguità del genere.
Quel che mi domando è perchè nella vita umana anche un problema grosso quanto una briciola di pane sappia generare un maremoto di disgrazie ;( se così le si può definire ovviamente) oltre a non avere senso tutto ciò sa anche di davvero marcio.
Concentrarsi su questo argomento fa venire il nervoso, sembra di girarsi per un groviglio di fili di lana senza trovare una cavolo di via d'uscita; eppure, se c'è una logica in queste realtà paradossali la si può trovare solo nel groviglio in cui, sia io che scrivo che voi che leggete ci stiamo impantanando.
Non volgio credere che non esista un filo conduttore in questo assurdo guazzabuglio, credo nella razionalità e quindi sono convinta che c'è una ragione e uno scopo a tutto questo.
Che esista un modo in cui sia possibile percepire il bello senza doversi sempre confrotnare con la sfortuna, allo stesso modo però, vorrei che il brutto non portasse ad un immensa vastità di brutture.
La vita è davvero strana; tutto si sistema, solo la morte non può essere riparata; questo dicono i vecchi, eppure, ci sono casi in cui non si ripara proprio un bel nulla.
Fa male. Cavolo, se fa star male. Più ci si ragiona poi , più ci si rende conto che è talmente auurdo da far paura.
Chi si sta annoiando di fronte a questo papiro ora dirà: Tener duro è quiello che si può fare: pienamente daccordo, come sono daccordo sulla necessità di vedere il bello nel brutto.
Quello su cui non riesco proprio a buttar giù , è il fatto che da poco, si scatenino disastri.
Ok ci sono vari fattori ma , come sto ripetendo da mezzo secolo; è assurdo il paradosso delle realtà.
Non riesco ad accettarlo manca di un ordine concreto; è come un ubriaco; non può funzionare così.
Si dice che la razionalità svela tutte le cose ma arrivati a questo punto, mi ritrovo senza frecce al mio arco razionale. Non riesco a trovare una via di mezzo che mi mostri una nuova visione delle relatà sopra riportate.
Vorrei essere più colta e affine per riuscire a trovare la soluzione all'irrazionalità della sfortuna e al contempo al paradosso della visione della bellezza nei momenti brutti.
Vorrei riuscire ad analizzare meglio la questione, ma credo che le mie elucubrazioni non possano andare avanti. Nuova sconfitta nella mia realtà quotidiana.
Almeno il buono di tutto questo è che ci si può ragionar sopra.
Che queti due paradossi siano un'altro dei tanti risvolti dell'evoluzione umana?
Bah. Un mistero.
sabato 14 maggio 2011
La vita nei pedali
Dalle mie parti hanno recentemente aperto una pista ciclabile in mezzo al verde.
Era tanto che non andavo in biciletta, ma ho deciso di riprenderla e farmi sto giro sulla pista ciclabile...
E stato come riscoprire la vita, una sensazione affascinante.
Il luogo come già detto è immerso nel verde ma dentro la città, avete capito bene, ho detto: dentro la città.
Dalle mie parti c'è un fiume che spezza in due la zona industriale e anche un po' il centro., la pista l'hanno fatta in questo luogo appunto; è abbastanza lunga ma immersa quasi completamente nel verde.
Davanti hai un industria e dietro pedalando ti ritrovi un ciliegio abbandonato carico di frutti.
Più avanti, ti vedi il fiume e il verde dei prati. Noti i sassolini, l'acqua che si muove e le canne mosse dal vento, improvvisamente compaiono uccellini o grandi gabbiani.
Avanzi ancora, e trovi da un lato la strada con le sue auto dall'altro il fitto di un prato con erba altissima, procedi ancora e ti ritrovi tra i campi, ti fermi sotto ad un albero e da un lato senti il frusciare delle foglie, dall'altro una miriade di uccellini che cinguettano.
Una vera riscoperta della vita.
Natura, mi ha sorpreso e conquistato nuovamente. Riesce a propinarci una simile magia incontaminata, in mezzo al tugurio di aziende, auto, odiosissimi palazzoni di cemento.
La prima volta che ci sono stata mi è sembrato quasi di entrare nel mondo fatato di Alice, Il paese delle meraviglie.
Vedere queste cose mi ha fatto riflettere ancora su quanto siano inutili tutte le convenzioni e porcherie con cui l'essere umano ha imbastito la società.
Abbiamo meraviglie inimmaginabili sotto al naso e le distruggiamo senza vederle, poi posiamo l'occhio sull'inutile borsetta come se avessimo visto la cosa più bella del mondo..
Ma dico? Non lo trovate ridicolo!?!
Il mondo è lì da semrpe , la natura muta di continuo. L'albero che vedi oggi, se domani ci passi davanti e lo riosservi, ti sembrerà diverso.
Prestiamoci occhio! Sono queste le cose per cui vale la pena vivere.
Questo percorso me l'ha fatto nuovamente capire, la natura è magica.
Sensazioni, suggestioni, ho provato un mix di emozioni indimenticabile; mi sono sentita veramente viva ed era tanto che non mi accadeva.
Sarei felice se ognuno di coloro che leggerà questo mio post riuscisse a trovare un luogo naturale magico che gli suggerisca sensazioni forti come quelle che ho provato io.
Un vero sogno ad occhi aperti.
Era tanto che non andavo in biciletta, ma ho deciso di riprenderla e farmi sto giro sulla pista ciclabile...
E stato come riscoprire la vita, una sensazione affascinante.
Il luogo come già detto è immerso nel verde ma dentro la città, avete capito bene, ho detto: dentro la città.
Dalle mie parti c'è un fiume che spezza in due la zona industriale e anche un po' il centro., la pista l'hanno fatta in questo luogo appunto; è abbastanza lunga ma immersa quasi completamente nel verde.
Davanti hai un industria e dietro pedalando ti ritrovi un ciliegio abbandonato carico di frutti.
Più avanti, ti vedi il fiume e il verde dei prati. Noti i sassolini, l'acqua che si muove e le canne mosse dal vento, improvvisamente compaiono uccellini o grandi gabbiani.
Avanzi ancora, e trovi da un lato la strada con le sue auto dall'altro il fitto di un prato con erba altissima, procedi ancora e ti ritrovi tra i campi, ti fermi sotto ad un albero e da un lato senti il frusciare delle foglie, dall'altro una miriade di uccellini che cinguettano.
Una vera riscoperta della vita.
Natura, mi ha sorpreso e conquistato nuovamente. Riesce a propinarci una simile magia incontaminata, in mezzo al tugurio di aziende, auto, odiosissimi palazzoni di cemento.
La prima volta che ci sono stata mi è sembrato quasi di entrare nel mondo fatato di Alice, Il paese delle meraviglie.
Vedere queste cose mi ha fatto riflettere ancora su quanto siano inutili tutte le convenzioni e porcherie con cui l'essere umano ha imbastito la società.
Abbiamo meraviglie inimmaginabili sotto al naso e le distruggiamo senza vederle, poi posiamo l'occhio sull'inutile borsetta come se avessimo visto la cosa più bella del mondo..
Ma dico? Non lo trovate ridicolo!?!
Il mondo è lì da semrpe , la natura muta di continuo. L'albero che vedi oggi, se domani ci passi davanti e lo riosservi, ti sembrerà diverso.
Prestiamoci occhio! Sono queste le cose per cui vale la pena vivere.
Questo percorso me l'ha fatto nuovamente capire, la natura è magica.
Sensazioni, suggestioni, ho provato un mix di emozioni indimenticabile; mi sono sentita veramente viva ed era tanto che non mi accadeva.
Sarei felice se ognuno di coloro che leggerà questo mio post riuscisse a trovare un luogo naturale magico che gli suggerisca sensazioni forti come quelle che ho provato io.
Un vero sogno ad occhi aperti.
lunedì 18 aprile 2011
Particolari
Perchè intitolare questo articolo Particolari?
Sto leggendo un libro; si intitola L'Altra Venezia e il suo autore si chiama Predrag Matvejevic' con l'accento sulla C.
Questo è un libro di viaggio ; parla di un viaggio dell'autore a Venezia e ne cita tanti piccoli particolari notati.
Mi piacciono le osservazioni, tanti minuti particolari che il piu delle persone ignorano, troppo prese ad imbellettarsi o fare i saccentoni oppure peggio, a credersi dei grandi personaggi in carriera "Loro sono il meglio"..
Vabbeh caliamo un velo pietoso su questo orripilante lato dell'essere umano e torniamo All'Osservaziome, ai Particolari.
Il luogo piu comune si può tingere di magia se lo osservi attentamnete e questo libro ne è un esempio lampante, ti fa venire voglia di andare a Venezia a scorgere di persona questi dettagli dai più ignorati.
Mi ha fatto riflettere sulla magia che ogni luogo possiede, sulla storia che ogni muro cittadino racchiude; sul numero immenso di gente e di vite che le nostre città passano col trascorrere dei secoli e che noi contemporanei neanche pensiamo. Non credete sia meraviglioso?
Il particolare quella piccola cosa che rende magica, bella o brutta che sia, il tal palazzo o il tal quartiere, o via ecc. Fa apprezzare il quotidiano e al contempo serve a trenderci piu vivi , emozionaci per aver scorto una piccola meraviglia, un ignroato tesoro dei luoghi a cui siamo abituati; fosse questo; anche una pianticella cresciuta nella crepa del muro dietro casa.
Il dettaglio osservato ci fa sorridere, immaginare; se ne cogliamo la bellezza o la bruttezza che sia, e il tratto carateristico, la connotazione che possiede; un risveglio dell'anima che porta a immaginare e al contempo ci rende piu vivi e anche persone migliori perchè in un certo qual modo, questo tipo di immaginazione e osservazione ci fa sviluppare un attenzione al quotidiano e alla nostra realtà in se.
Davvero un qualcosa su cui vale la pena soffermarsi e provare.
Sto leggendo un libro; si intitola L'Altra Venezia e il suo autore si chiama Predrag Matvejevic' con l'accento sulla C.
Questo è un libro di viaggio ; parla di un viaggio dell'autore a Venezia e ne cita tanti piccoli particolari notati.
Mi piacciono le osservazioni, tanti minuti particolari che il piu delle persone ignorano, troppo prese ad imbellettarsi o fare i saccentoni oppure peggio, a credersi dei grandi personaggi in carriera "Loro sono il meglio"..
Vabbeh caliamo un velo pietoso su questo orripilante lato dell'essere umano e torniamo All'Osservaziome, ai Particolari.
Il luogo piu comune si può tingere di magia se lo osservi attentamnete e questo libro ne è un esempio lampante, ti fa venire voglia di andare a Venezia a scorgere di persona questi dettagli dai più ignorati.
Mi ha fatto riflettere sulla magia che ogni luogo possiede, sulla storia che ogni muro cittadino racchiude; sul numero immenso di gente e di vite che le nostre città passano col trascorrere dei secoli e che noi contemporanei neanche pensiamo. Non credete sia meraviglioso?
Il particolare quella piccola cosa che rende magica, bella o brutta che sia, il tal palazzo o il tal quartiere, o via ecc. Fa apprezzare il quotidiano e al contempo serve a trenderci piu vivi , emozionaci per aver scorto una piccola meraviglia, un ignroato tesoro dei luoghi a cui siamo abituati; fosse questo; anche una pianticella cresciuta nella crepa del muro dietro casa.
Il dettaglio osservato ci fa sorridere, immaginare; se ne cogliamo la bellezza o la bruttezza che sia, e il tratto carateristico, la connotazione che possiede; un risveglio dell'anima che porta a immaginare e al contempo ci rende piu vivi e anche persone migliori perchè in un certo qual modo, questo tipo di immaginazione e osservazione ci fa sviluppare un attenzione al quotidiano e alla nostra realtà in se.
Davvero un qualcosa su cui vale la pena soffermarsi e provare.
giovedì 17 marzo 2011
Mutevolezza - Rappresentazione
La mia pasione è la scrittura.
Recentemente, scrivendo, mi sono soffermata ad indagare un aspetto peculiare della narrativa ovvero; La descrizione dell'ambiente e degli eventi.
L'argomento è sorprendente lasciatemelo dire. Contempla sfumature incredibili e da veramente un senso di frastorno e magia.
Il tutto in questa riflessione nasce dall'occhio umano. L'cchio vede; vede una casa, vede un'albero, le sfumature del mare, vede due persone che litigano..Da lì la mente trae le sue idee, le sue conclusioni.
Da quanto sopra riportato nasce la visione individuale dell'individuo; ma Cos'è questa visione individuale dell'individuo?
Ebbene, si tratta del nostro modo di vedere le cose; Faccio un esempio: Due amici vedono un barboncino bianco con un fiocchetto in testa.
Il primo dice "Oh che bel cagnolino, quel fiocco gli sta benissimo"
Il secondo dice " mah; un fiocco sulla testa di un cane brutto come quello, fa schifo"
I due amici hanno visto lo stesso cane ma ne hanno due pareri distinti e discordanti; questo nasce dal loro gusto personale ma anche dal loro personale modo di scorgere la bellezza di ciò che li circonda.
Questi due aspetti (Gusto- Visione della bellezza) uniti alle nostre facoltà di giudizio, creano appunto La Visione personale che ciascuno di noi matura nell'arco della propria vita.
Appreso questo concetto, la domanda seguente che mi sono posta è questa : L'uomo vede le cose ognuno in maniera diversa ma la natura ha una bellezza unica in ogni cosa , idem per oggetti, costruzioni; come case, orologi, ecc.
Ognuno di noi li vede in maniera differente e spesso anzi; dicamo pure sempre, la nostra visione di una bellezza olre che essere oggettiva è decisamente superflua e parziale, se ognuno di noi scrivesse ad esempio di una mela, ne nascerebbero milioni di modi differenti di vederla e percepirla.
Tuttavia questo modo di descrivere la mela non le renderebbe minimamente giustizia. Perchè vi domanderete?
Per il semplice fatto che ogni giorno a seconda della luce, del vento e di tanti altri piccoli dettagli e impressioni l'oggetto vi risulterebbe differente.
Molti che leggono rideranno ora. Certo convengo che una mela vista distrattamente è sempre una mela e anche osservandola giorni, una mela non si trasforma certo in una zucchina; però se la osservi cercando di cogliere luci, ombre e i piccoli dettagli; anche solo per una frazione di secondo quella mela ti pare diversa, più luminosa o più scura.
Mutevolezza.
La natura cambia di giorno in giorno perchè è viva. Per rendere una descrizione della natura che sia veritiera , piena di vitalità o come dicono alcuni scrittori " Di spirito" penso sia necessario riuscire a cogliere questa mutevolezza e descriverla.
Ma come fare?
Confesso di non saperlo; la mia riflessione è ancora in corso ma sono convinta che esista una maniera concreta per rendere una descrizione naturale o di un evento con la stessa espressività con cui l'occhio la vede.
Parlando, mi hanno detto che questo è impossibile eppure; soffermandomi a pensare mi sono accorta che se in un albero , in una casa o qualsiasi altro evento riesci a descrivere la mutevolezza dell'attimo il tutto acquista più realisticità.
Difficilissimo ne convengo; eppure ritengo che riuscendoci il risultato finale sarà inimmaginabile.
Tutto sta nel trovare la via. Alcuni scrittori famosi parlano di cercare le parole adatte, evitare convenzionalità.
Il che è facile da proporre ma di difficile applicazione perchè a volte termini convenzionali rendono più, di parole astratte e decisamente stonanti con il tutto.
Oddio, capisco l'importanza del non usare termini convenzionali ma è davvero difficile dare una vita nel vero senso del termine ad una visione; con poche parole.
La visione viva per me deve cogliere gli aspetti dell'attimo...il problema è come coglierli e se c'è solo quello come stadio ultimo dell'espressività descrittiva.
Che altro dire? Sono sorpresa e affascinata da questo tema.
Recentemente, scrivendo, mi sono soffermata ad indagare un aspetto peculiare della narrativa ovvero; La descrizione dell'ambiente e degli eventi.
L'argomento è sorprendente lasciatemelo dire. Contempla sfumature incredibili e da veramente un senso di frastorno e magia.
Il tutto in questa riflessione nasce dall'occhio umano. L'cchio vede; vede una casa, vede un'albero, le sfumature del mare, vede due persone che litigano..Da lì la mente trae le sue idee, le sue conclusioni.
Da quanto sopra riportato nasce la visione individuale dell'individuo; ma Cos'è questa visione individuale dell'individuo?
Ebbene, si tratta del nostro modo di vedere le cose; Faccio un esempio: Due amici vedono un barboncino bianco con un fiocchetto in testa.
Il primo dice "Oh che bel cagnolino, quel fiocco gli sta benissimo"
Il secondo dice " mah; un fiocco sulla testa di un cane brutto come quello, fa schifo"
I due amici hanno visto lo stesso cane ma ne hanno due pareri distinti e discordanti; questo nasce dal loro gusto personale ma anche dal loro personale modo di scorgere la bellezza di ciò che li circonda.
Questi due aspetti (Gusto- Visione della bellezza) uniti alle nostre facoltà di giudizio, creano appunto La Visione personale che ciascuno di noi matura nell'arco della propria vita.
Appreso questo concetto, la domanda seguente che mi sono posta è questa : L'uomo vede le cose ognuno in maniera diversa ma la natura ha una bellezza unica in ogni cosa , idem per oggetti, costruzioni; come case, orologi, ecc.
Ognuno di noi li vede in maniera differente e spesso anzi; dicamo pure sempre, la nostra visione di una bellezza olre che essere oggettiva è decisamente superflua e parziale, se ognuno di noi scrivesse ad esempio di una mela, ne nascerebbero milioni di modi differenti di vederla e percepirla.
Tuttavia questo modo di descrivere la mela non le renderebbe minimamente giustizia. Perchè vi domanderete?
Per il semplice fatto che ogni giorno a seconda della luce, del vento e di tanti altri piccoli dettagli e impressioni l'oggetto vi risulterebbe differente.
Molti che leggono rideranno ora. Certo convengo che una mela vista distrattamente è sempre una mela e anche osservandola giorni, una mela non si trasforma certo in una zucchina; però se la osservi cercando di cogliere luci, ombre e i piccoli dettagli; anche solo per una frazione di secondo quella mela ti pare diversa, più luminosa o più scura.
Mutevolezza.
La natura cambia di giorno in giorno perchè è viva. Per rendere una descrizione della natura che sia veritiera , piena di vitalità o come dicono alcuni scrittori " Di spirito" penso sia necessario riuscire a cogliere questa mutevolezza e descriverla.
Ma come fare?
Confesso di non saperlo; la mia riflessione è ancora in corso ma sono convinta che esista una maniera concreta per rendere una descrizione naturale o di un evento con la stessa espressività con cui l'occhio la vede.
Parlando, mi hanno detto che questo è impossibile eppure; soffermandomi a pensare mi sono accorta che se in un albero , in una casa o qualsiasi altro evento riesci a descrivere la mutevolezza dell'attimo il tutto acquista più realisticità.
Difficilissimo ne convengo; eppure ritengo che riuscendoci il risultato finale sarà inimmaginabile.
Tutto sta nel trovare la via. Alcuni scrittori famosi parlano di cercare le parole adatte, evitare convenzionalità.
Il che è facile da proporre ma di difficile applicazione perchè a volte termini convenzionali rendono più, di parole astratte e decisamente stonanti con il tutto.
Oddio, capisco l'importanza del non usare termini convenzionali ma è davvero difficile dare una vita nel vero senso del termine ad una visione; con poche parole.
La visione viva per me deve cogliere gli aspetti dell'attimo...il problema è come coglierli e se c'è solo quello come stadio ultimo dell'espressività descrittiva.
Che altro dire? Sono sorpresa e affascinata da questo tema.
lunedì 31 gennaio 2011
Immaginando
Vi siete mai soffermati a fantasticare?
Io si; tante volte e mi sono accorta di provare emozioni differenti ad ogni immersione nella mia immaginazione; questo mi ha fatto comprendere che l'arte dell'immaginare e una cosa molto sottile.
Riesce a mostrarti che in tante realtà differenti, le sfumature di una vita vissuta sono a centinaia.
Quando mi sono accorta di questa che questa, definiamola "verità" mi sono posta anche la domanda se era possibile rappresentare per iscirttto queste sensazioni; scoprendo mio malgrado che spesso non esistono parole adeguate a definire la miriade di emozioni che attraversano l'animo umano.
Questo a mia opinione è qualcosa di magico. Riflettendoci sono giunta alla conclusione che a volte fantasticare di eroi ed eroine può anche servire per indagare a fondo l'essere umano.
A molti so che sembrerà un discorso campato in aria ma provate a mettere le cuffie, ascoltare musica e immaginare una storia poi, a conclusione domandatevi < cosa ho provato? >
Io mi fermo a queste poche parole lasciando il resto a chi vuol leggere, personalmente mi sembrava bello condividere questa scoperta.
Io si; tante volte e mi sono accorta di provare emozioni differenti ad ogni immersione nella mia immaginazione; questo mi ha fatto comprendere che l'arte dell'immaginare e una cosa molto sottile.
Riesce a mostrarti che in tante realtà differenti, le sfumature di una vita vissuta sono a centinaia.
Quando mi sono accorta di questa che questa, definiamola "verità" mi sono posta anche la domanda se era possibile rappresentare per iscirttto queste sensazioni; scoprendo mio malgrado che spesso non esistono parole adeguate a definire la miriade di emozioni che attraversano l'animo umano.
Questo a mia opinione è qualcosa di magico. Riflettendoci sono giunta alla conclusione che a volte fantasticare di eroi ed eroine può anche servire per indagare a fondo l'essere umano.
A molti so che sembrerà un discorso campato in aria ma provate a mettere le cuffie, ascoltare musica e immaginare una storia poi, a conclusione domandatevi < cosa ho provato? >
Io mi fermo a queste poche parole lasciando il resto a chi vuol leggere, personalmente mi sembrava bello condividere questa scoperta.
giovedì 9 dicembre 2010
Natale si Avvicina...con la sua dose di sogni e speranze
Natale.
Festa di colori, luci, musica, sogni e tante speranze. Chi si avvicina al natale cerca questo, La Luce.
Alcuni se ne rendono conto altri no! E proprio da questo nasce la festività ipocrita basata solo sul consumismo e su gente che per dormire un ora in più la notte sposta la messa più sacra dell'anno (Quella del 24 Dicembre per la precisione) alle 21:00 di sera al posto di farla all'orario classico....
Non commento ulteriormente, tutti sappiamo, o almeno lo sa, chi segue la rai in quel preciso giorno; cosa è successo, il 24 Dicembre 2009.
Ma lasciamo cadere l'argomento dell'ipocrisia che ammanta questa festa le politiche religiose e tutto il resto; cerchiamo invece di carpire il significato più vero del Natale.
Ciò in pratica che lo rende speciale.
Le leggende sul Natale, La vera storia, La nascita delle usanze di albero e presepe sono ormai disponibili a bizzeffe in rete. Sono affascinanti e fanno da contorno alla magia di questa festa.
Quello che nessuno indaga è il suo significato unico e profondo quello che appunto crea la magia.
Un significato che senza stare a far polemica esagerata lo scorso anno è andato irrimediabilmente perduto.
La storia di Gesù Cristo ormai è nota ai più;. le informazioni storiche sulla sua nascita l'anno 33 a.C sono state diffuse da media, libri e chi più ne ha più ne metta. Sulla storia ufficiale e sulle sue prove non si scherza, ma sulle emozioni nemmeno.
Quanti che leggeranno, si sono ritrovati il 24 Dicembre vicino a mezzanotte ad entrare in chiesa , osservare la ressa e al contempo oltre all'irritazione di tutto quel caos provare come un senso di calore a stare in quel luogo, a vedere gli addobbi natalizi, a sentire le musiche, ad apirare il clima di festa e poi, a fine funzione cammianre velocemente per la strada verso casa,contenti e intirizziti dal freddo, quanti si sono soffermati ad osservarsi attorno, ammirare le luci sui terrazzi e dirsi "E Natale, tra poche ore apro i pacchi, arrivano i parenti; oppure, fra poche ore vado fuori a pranzo con gli amici o con i parenti."
Queste emozioni provate sono impagabili e fanno del Natale la festa magica che è. Nessuno ci fa caso ma capita a chiunque.
Ecco se la messa fosse alle 21:00 queste emozioni le provereste?
Personalmente...
Non credo.
Queste emozioni rappresentano lo spirito più puro del Natale, l'idea dell'attimo di gioia. Non solo per la commemorazione della nascita di Gesù Cristo ma anche per il proprio animo.
Stessa cosa si può dire delle luci di natale. Chi non prova un senso di gioia vedendole? Oppure un idea di aspettativa.
Emozioni,,,Natale è appunto questo, l'emozione di dare e ricevere, di vivere l'attimo.
Un attimo che ogni anno ci concede qualcosa di irripetibile. Anche i non religiosi, chi non frequenta la messa la viglia prova belle emozioni vedendo amici e scambiando regali che poi adagerà con stanchezza ed emozione sotto l'albero in attesa della mattina.
Sono attimi importanti, e penso che sia giusto farci caso , ci fanno apprezzare maggiormente la festa in questione e non la rendono una semplice maschera di ipocrisia e consumismo.
Per i religiosi o chi come me crede in Dio tramite una fede maturata dalla propria esperienza personale ricordo che non tutto è perduto.
La messa di mezzanotte ha cessato di esistere purtroppo. Chi la vedeva in tv come me, guardando l'orologio in attesa di accendere la candela di mezzanotte (so che è un usanza nordica ma, non so i dettagli; mi spiace) Per festeggiare quell'attimo in cui l'animo umano è davvero pieno di positività quest'anno, si ritroverà ad accendere la candela con una punta di rammarico fissando il televisore spento.
Non bisogna perdersi d'animo però, quella magia che rappresenta il natale è ancora dentro di noi e non dobbiamo farla morire per nessun motivo.
A ognuno propongo un idea questa vigilia, cerchiamo di ricordarci del mondo che ci circonda, della gioia provata quando gli anni passati accendevamo la candela di mezzanotte. Non pensiamo alla farsa che si è creata e cerchiamo di godere di quell'attesa gioiosa di quell'attimo dato dalla coscienza della festa .
Il significato di una funzione può essere perduto ma fino a che noi sapremo conservare l'emozione La Magia del Natale esisterà sempre.
Facciamolo fin da ora che è passata la mezzanotte e siamo al 10 Dicembre. Attendiamo il Natale godendo di ogni attimo di bellezza e la sera della vigilia anche senza la messa di Natale ormai deceduta come il buon Giovanni Paolo II, facciamo nostra l'attesa del Natale perchè è solo quest'emozione che rende la festa del Natale degna di essere vissuta.
Festa di colori, luci, musica, sogni e tante speranze. Chi si avvicina al natale cerca questo, La Luce.
Alcuni se ne rendono conto altri no! E proprio da questo nasce la festività ipocrita basata solo sul consumismo e su gente che per dormire un ora in più la notte sposta la messa più sacra dell'anno (Quella del 24 Dicembre per la precisione) alle 21:00 di sera al posto di farla all'orario classico....
Non commento ulteriormente, tutti sappiamo, o almeno lo sa, chi segue la rai in quel preciso giorno; cosa è successo, il 24 Dicembre 2009.
Ma lasciamo cadere l'argomento dell'ipocrisia che ammanta questa festa le politiche religiose e tutto il resto; cerchiamo invece di carpire il significato più vero del Natale.
Ciò in pratica che lo rende speciale.
Le leggende sul Natale, La vera storia, La nascita delle usanze di albero e presepe sono ormai disponibili a bizzeffe in rete. Sono affascinanti e fanno da contorno alla magia di questa festa.
Quello che nessuno indaga è il suo significato unico e profondo quello che appunto crea la magia.
Un significato che senza stare a far polemica esagerata lo scorso anno è andato irrimediabilmente perduto.
La storia di Gesù Cristo ormai è nota ai più;. le informazioni storiche sulla sua nascita l'anno 33 a.C sono state diffuse da media, libri e chi più ne ha più ne metta. Sulla storia ufficiale e sulle sue prove non si scherza, ma sulle emozioni nemmeno.
Quanti che leggeranno, si sono ritrovati il 24 Dicembre vicino a mezzanotte ad entrare in chiesa , osservare la ressa e al contempo oltre all'irritazione di tutto quel caos provare come un senso di calore a stare in quel luogo, a vedere gli addobbi natalizi, a sentire le musiche, ad apirare il clima di festa e poi, a fine funzione cammianre velocemente per la strada verso casa,contenti e intirizziti dal freddo, quanti si sono soffermati ad osservarsi attorno, ammirare le luci sui terrazzi e dirsi "E Natale, tra poche ore apro i pacchi, arrivano i parenti; oppure, fra poche ore vado fuori a pranzo con gli amici o con i parenti."
Queste emozioni provate sono impagabili e fanno del Natale la festa magica che è. Nessuno ci fa caso ma capita a chiunque.
Ecco se la messa fosse alle 21:00 queste emozioni le provereste?
Personalmente...
Non credo.
Queste emozioni rappresentano lo spirito più puro del Natale, l'idea dell'attimo di gioia. Non solo per la commemorazione della nascita di Gesù Cristo ma anche per il proprio animo.
Stessa cosa si può dire delle luci di natale. Chi non prova un senso di gioia vedendole? Oppure un idea di aspettativa.
Emozioni,,,Natale è appunto questo, l'emozione di dare e ricevere, di vivere l'attimo.
Un attimo che ogni anno ci concede qualcosa di irripetibile. Anche i non religiosi, chi non frequenta la messa la viglia prova belle emozioni vedendo amici e scambiando regali che poi adagerà con stanchezza ed emozione sotto l'albero in attesa della mattina.
Sono attimi importanti, e penso che sia giusto farci caso , ci fanno apprezzare maggiormente la festa in questione e non la rendono una semplice maschera di ipocrisia e consumismo.
Per i religiosi o chi come me crede in Dio tramite una fede maturata dalla propria esperienza personale ricordo che non tutto è perduto.
La messa di mezzanotte ha cessato di esistere purtroppo. Chi la vedeva in tv come me, guardando l'orologio in attesa di accendere la candela di mezzanotte (so che è un usanza nordica ma, non so i dettagli; mi spiace) Per festeggiare quell'attimo in cui l'animo umano è davvero pieno di positività quest'anno, si ritroverà ad accendere la candela con una punta di rammarico fissando il televisore spento.
Non bisogna perdersi d'animo però, quella magia che rappresenta il natale è ancora dentro di noi e non dobbiamo farla morire per nessun motivo.
A ognuno propongo un idea questa vigilia, cerchiamo di ricordarci del mondo che ci circonda, della gioia provata quando gli anni passati accendevamo la candela di mezzanotte. Non pensiamo alla farsa che si è creata e cerchiamo di godere di quell'attesa gioiosa di quell'attimo dato dalla coscienza della festa .
Il significato di una funzione può essere perduto ma fino a che noi sapremo conservare l'emozione La Magia del Natale esisterà sempre.
Facciamolo fin da ora che è passata la mezzanotte e siamo al 10 Dicembre. Attendiamo il Natale godendo di ogni attimo di bellezza e la sera della vigilia anche senza la messa di Natale ormai deceduta come il buon Giovanni Paolo II, facciamo nostra l'attesa del Natale perchè è solo quest'emozione che rende la festa del Natale degna di essere vissuta.
venerdì 12 novembre 2010
proposta di piccola riflessione
Sarà un post breve questo. Anzi; brevissimo.
Voglio lasciarvi con un piccolo pensiero che possa far riflettere chi legge sull'importanza dei libri e delle parole.
Molti di noi dicono La scrittura è stata la più grande invenzione dell'umanità
Altri esordiscono che con i libri ci si può solo pulire il culo...
Non sto a dire cosa penso personalmente di questo secondo messaggio ma vorrei aviare una riflessione che spero tutti riescano a recepire nel suo contenuto, anche chi non ama la lettura.
La parola è comunicazione, La scrittura l'espressione più pura del sentimento e dell'anima di chi vuol comunicare qualcosa.
Le parole scritte sono conoscenza ma, a volte sono anche sofferenza.
Cosa sarebbe il mondo senza qualcosa come la scrittura?
Noi siamo, sappiamo, comunichiamo, appunto perchè essitono parole vocali e scritte.
Ma se non esitessero?
Provate a immaginarla la vita senza la parola scritta anche sottoforma di disegno; perchè non dimentichiamo, che anche alcune forme di disegno sono definite scrittura.
A Voi la riflessione...
Voglio lasciarvi con un piccolo pensiero che possa far riflettere chi legge sull'importanza dei libri e delle parole.
Molti di noi dicono La scrittura è stata la più grande invenzione dell'umanità
Altri esordiscono che con i libri ci si può solo pulire il culo...
Non sto a dire cosa penso personalmente di questo secondo messaggio ma vorrei aviare una riflessione che spero tutti riescano a recepire nel suo contenuto, anche chi non ama la lettura.
La parola è comunicazione, La scrittura l'espressione più pura del sentimento e dell'anima di chi vuol comunicare qualcosa.
Le parole scritte sono conoscenza ma, a volte sono anche sofferenza.
Cosa sarebbe il mondo senza qualcosa come la scrittura?
Noi siamo, sappiamo, comunichiamo, appunto perchè essitono parole vocali e scritte.
Ma se non esitessero?
Provate a immaginarla la vita senza la parola scritta anche sottoforma di disegno; perchè non dimentichiamo, che anche alcune forme di disegno sono definite scrittura.
A Voi la riflessione...
domenica 31 ottobre 2010
Buon Halloween
Halloween è una festa antichissima nata presso i celti rmai quasi 2000 anni fa.
In passato si facevano riti con sacrifici di frutta e verdura; sacrificando animali e facendo danze e altro ma, dopo la ventua dei missionari cristiani cambiò ogni cosa.
Sfruttarono la festività celtica imputandola ai demoni per far convertire gente al culto cristiano e non sapendo come sostituire il 1 Novembre giorno di Samhian festa celtica per eccellenza, un papa (di cui ora non ricordo il nome) creò il giorno dei santi il 1 Novembre.
Il ricordo di questa festa tuttavia non morì del tutto, ma per sopperirne la mancanza si iniziarono a creare mitologie riguardanti questo giorno. Alcuni frati cristiani contribuirono alla scrittura di queste leggende che ancora oggi sopravvivono.
In inghilterra e Irlanda poi, nel medioevo si usava fare torte celebrative per i morti, da quel che ho letto in giro per la rete sembra che da questa usanza sia nata la storia dei dolci e del dolcetto e scherzetto.
Ma veniamo al giorno d'oggi ; in cui Halloween è una festa di mascheramenti, dolci e divertimento sfrenato.
Pensando alle tradizioni e leggende passate riusciamo a capire quando profondo sia il significato di questo giorno.
Divertirsi è giusto, scherzare, raccontarsi storie e leggende in questa notte, fa parte del festeggiamento.
Però reputo che sia carino anche soffermarsi un secondo sul significato spirituale di questa antica festa.
Fa parte di una nostra tradizione antica ed è piacevole da ricordare, per questo ho deciso di riportarvi molto in breve la storia della festa.
Non mi resta altro che augurarvi un felice Halloween 2010 ^^
In passato si facevano riti con sacrifici di frutta e verdura; sacrificando animali e facendo danze e altro ma, dopo la ventua dei missionari cristiani cambiò ogni cosa.
Sfruttarono la festività celtica imputandola ai demoni per far convertire gente al culto cristiano e non sapendo come sostituire il 1 Novembre giorno di Samhian festa celtica per eccellenza, un papa (di cui ora non ricordo il nome) creò il giorno dei santi il 1 Novembre.
Il ricordo di questa festa tuttavia non morì del tutto, ma per sopperirne la mancanza si iniziarono a creare mitologie riguardanti questo giorno. Alcuni frati cristiani contribuirono alla scrittura di queste leggende che ancora oggi sopravvivono.
In inghilterra e Irlanda poi, nel medioevo si usava fare torte celebrative per i morti, da quel che ho letto in giro per la rete sembra che da questa usanza sia nata la storia dei dolci e del dolcetto e scherzetto.
Ma veniamo al giorno d'oggi ; in cui Halloween è una festa di mascheramenti, dolci e divertimento sfrenato.
Pensando alle tradizioni e leggende passate riusciamo a capire quando profondo sia il significato di questo giorno.
Divertirsi è giusto, scherzare, raccontarsi storie e leggende in questa notte, fa parte del festeggiamento.
Però reputo che sia carino anche soffermarsi un secondo sul significato spirituale di questa antica festa.
Fa parte di una nostra tradizione antica ed è piacevole da ricordare, per questo ho deciso di riportarvi molto in breve la storia della festa.
Non mi resta altro che augurarvi un felice Halloween 2010 ^^
giovedì 9 settembre 2010
La natura-Una Magia infinita
Rieccomi in questo mio Blog con un nuovo articolo.
Oggi vorrei parlare della bellezza dell'ambiente; ma prima di cominciare vorrei appuntare che sono un'osservatrice e appunto osservando, mi sono accorta che gli uomini non notano un emerito cavolo dell'ambiente.
Oggi vedendo uno spettacolo ambientale di incredibile bellezza e poi osservandomi attorno, ho notato che le persone nemmeno ci facevano caso e da questo, ho avuto conferma di questa cosa.
Eppure, la natura sa offrirci una magia che è unica; muta ogni giorno, ogni minuto che la osservi.
I colori, le sfumature, gli effetti della luce...
Ogni cosa in natura da emozioni uniche e preziose.
Forse per molti sarà stupido ma per me, la vera essenza della vita è nella natura con i suoi spettacoli incredibili.
Mi piacerebbe che anche le persone che leggono questo articolo facciano uno sforzo, quello di sedersi su una panchinaa di osservare la natura e gli uccellini nella loro vita quotidiana, si accorgeranno di quanto queste creature siano magiche e di quanto l'ambiente ci mostri cose splendide.
Oggi ad esempio, il mare e le nuvole erano, un assemblaggio di colori che rappresentavano una bellezza sconvolgente che nulla, e ripeto nulla; potrebbe equiparare.
Per una volta quindi, invece di fermarsi ad osservare la vetrinetta dell'ultimo abito di moda, o l'ennesima scartoffia di qualsiasi genere, invece di occuparci delle solite frivoli faccende messe in piedi dalla nostra sciocca società, guardiamo l'ambiente e aspiriamone la vita, la tranquillità , e ci accorgeremo infine di una nuova visione delle cose.
Di una serenità che impermea l'ambiente anche durante una tempesta, delle piccole sfumature della vita e di quanto quello di cui ci occupiamo ogni giorno, sia così restrittivo e nel contesto di un mondo globale così a se stante.
Certo, quel che facciamo, serve alla nostra società per stare in piedi ma, non a noi uomini.
Se vogliamo, con l'ingegno sappiamo creare cose meravigliose ma gettiamo tutto alle ortiche rifiutandoci di vedere che quel che facciamo è solo un misero impilare di carte al fine di creare appunto un castello di carte che alla prima folata di vento si sfacela.
In passato si creavano cose magnifiche con sudore e fatica ma quelle cose duravano e ancora oggi ne ammiriamo la bellezza, questo perchè in passato quando si creava c'era sentimento ora invece, è solo il frutto del movimento di una macchina, qualcosa privo di sentimento e quindi incapace di dare emozione.
L'ambiente invece ,è in grado di darne miriade di emozioni, impressioni, basta saperle cogliere perchè, la meraviglia è unica e ogni volta sa formire emozioni nuove, capaci di cambiare il nostro modo di vedere il mondo.
Oggi vorrei parlare della bellezza dell'ambiente; ma prima di cominciare vorrei appuntare che sono un'osservatrice e appunto osservando, mi sono accorta che gli uomini non notano un emerito cavolo dell'ambiente.
Oggi vedendo uno spettacolo ambientale di incredibile bellezza e poi osservandomi attorno, ho notato che le persone nemmeno ci facevano caso e da questo, ho avuto conferma di questa cosa.
Eppure, la natura sa offrirci una magia che è unica; muta ogni giorno, ogni minuto che la osservi.
I colori, le sfumature, gli effetti della luce...
Ogni cosa in natura da emozioni uniche e preziose.
Forse per molti sarà stupido ma per me, la vera essenza della vita è nella natura con i suoi spettacoli incredibili.
Mi piacerebbe che anche le persone che leggono questo articolo facciano uno sforzo, quello di sedersi su una panchinaa di osservare la natura e gli uccellini nella loro vita quotidiana, si accorgeranno di quanto queste creature siano magiche e di quanto l'ambiente ci mostri cose splendide.
Oggi ad esempio, il mare e le nuvole erano, un assemblaggio di colori che rappresentavano una bellezza sconvolgente che nulla, e ripeto nulla; potrebbe equiparare.
Per una volta quindi, invece di fermarsi ad osservare la vetrinetta dell'ultimo abito di moda, o l'ennesima scartoffia di qualsiasi genere, invece di occuparci delle solite frivoli faccende messe in piedi dalla nostra sciocca società, guardiamo l'ambiente e aspiriamone la vita, la tranquillità , e ci accorgeremo infine di una nuova visione delle cose.
Di una serenità che impermea l'ambiente anche durante una tempesta, delle piccole sfumature della vita e di quanto quello di cui ci occupiamo ogni giorno, sia così restrittivo e nel contesto di un mondo globale così a se stante.
Certo, quel che facciamo, serve alla nostra società per stare in piedi ma, non a noi uomini.
Se vogliamo, con l'ingegno sappiamo creare cose meravigliose ma gettiamo tutto alle ortiche rifiutandoci di vedere che quel che facciamo è solo un misero impilare di carte al fine di creare appunto un castello di carte che alla prima folata di vento si sfacela.
In passato si creavano cose magnifiche con sudore e fatica ma quelle cose duravano e ancora oggi ne ammiriamo la bellezza, questo perchè in passato quando si creava c'era sentimento ora invece, è solo il frutto del movimento di una macchina, qualcosa privo di sentimento e quindi incapace di dare emozione.
L'ambiente invece ,è in grado di darne miriade di emozioni, impressioni, basta saperle cogliere perchè, la meraviglia è unica e ogni volta sa formire emozioni nuove, capaci di cambiare il nostro modo di vedere il mondo.
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