Salve a tutti carissimi lettori ed eccoci ad un nuovo articolo che ho intitolato VOGLIA DI SOGNARE!
In questo periodo è questo che sento. Voglia Di Sognare!
Non classici sogni del tipo: ah voglio questo ; oppure: ah se la mia vita fosse diversa.. No! Con...Voglia di sognare io la intendo come Immaginare vite in mondi alternativi. Insomma Fantasticare.
I libri permettono di sognare queste realtà e compiere un viaggio ma io sento che la semplice lettura o la visione di un film aumentano solo il desiderio di riuscire a immamginare una realtà fantasy e a tracriverla a parole su un quaderno. Oppure in dei bei disegni.
Ammmetto che è una sensazione davvero particolare ma anche piacevole, mi permette di superare il nuro di quella relatà negativa che è la vita ed approdare ogni volta in mondi nuovi e sconosciuti al fine di "Esplorarli".
Esplorazione che spesso mi si interompe perchè la realtà bussa alla porta coi suoi doveri e i suoi impegni ma è comunque bellissimo non credete?
Intendo l'immaginare mondi alternativi. Personalmente quando fantastico mi sento come se un acqua depurativa mi confluisse nelle vene....
Sopprattutto se quell'immaginario è accompagnato da buona musica.
Nella mia lunghissima e interminabile ricerca del bello nel brutto; Direi che finalmente dopo più di un anno di Visione Nera; grazie a questo ho visto uno spiraglio di luce.
A volte mi domando cosa provino le persone di fronte ai sogni e come si rapportino a loro ma poi non riesco mai a darmi una risposta concreta e accantono il pensiero.
Altre volte mi rendo conto che spesso si sottovaluta la prorpia capacità di creare una realtà alternativa.
Tutto per via delle proprie esperienze di vita.
Ma non voglio entrare in questi discorsi, oggi sono qui per vedere questo angolo di luce chiamato immaginazione e rendervi partecipi di questa " Visione" di concetto.
Il sogno può essere musica, lettura, scrittura, la visione di un anime o di un film ma alla fine l'espressione più bella dell'immaginazione è proprio il nostro atto di IMMAGINARE nient'altro.
E più è concreto più ci da piacere.
Credo che sia tutto qui il segreto, vedere una realtà o il sogno di un altro e riuscire a rendere quel qualcosa nostro per poi utilizzarlo quando servirà di nuovo.
Oppure immaginare quella realtà da zero e vederla evolvere giorno dopo giorno.
E con queste ultime parole per ora vi lascio che la triste realtà Chiama con i suoi doveri! Buona serata a tutti quanti!
lunedì 15 gennaio 2018
martedì 4 luglio 2017
il fiume dell'incertezza
La vita è un incertezza. Noi siamo pieni di incertezze e appunto per questo si dice: GODITI L'ATTIMO.
Ma quell'attimo è difficile da godere; quell'attimo è difficile da trovare nella sequela di oscurità che ti riserva La Vita.
La Vita è Un Infame! Questa è l'unica matematica certa nel percorso di ognuno di noi, Può darti il bello e può darti Il Brutto in parti uguali o solo bello o solo brutto.
Immagino già i commenti del tipo " Mamma sei depressivaaaa!!!!" Non lo sono, constato l'ambiguità di questa realtà.
Un fiiume d'incertezza questo è la vita, un fiume nero in cui in genere si va a caso ma più provi a vivere e più quel fiume diventa violento togliendoti quel poco che hai.
Molti possono accettarlo passivamente ma io no.
Le domande sorgono quando meno ci si aspetta che arrivino e oggi riflettendo a me è sorta questa domanda: Se dobbiamo vivere tutti in un fiume di oscura incertezza come è possibile organizzarsi in modo da non scatenare i moti di questo infido fiume pieno di escrementi?
La domanda è complessa e se la ponessi in giro quasi tutti mi direbbero la stessa cosa; Non esiste una risposta.
Ma è proprio certo? La matematica qui ci viene in aiuto dicendoci che con l'organizzazione si riesce in tutto e che organizzarsi a dovere risolve i problemi marginali.
E un ottica; ti permette di impegnarti a fondo e di avere la soddisfazione di dire : Ci sto riuscendo!
E' una bella sensazione ma nella vita capitano anche situazioni in cui quell'impegno a causa di fattori unicamente imputabili al Fato malvagio, ti procura più dolore di quanto si possa immaginare ma a quel punto SAI GIA che quel metodo passato e fatto solo sulla matematica è giusto. L'organizzazione matematica serve ed è un passo avanti....
ORA.....
A cosa porta tutto il discorso soprastante?
E un invito all'organizzazione?
No!
E solo una questione di riflessione.
E importante inquadrare un ottica della vita e sapere che se le tenebre sono sempre presenti puoi guardarle in faccia ed essere pronto all'ennesimo raggiro infido della vita.
Che arriverà, si può star certi che arriva sempre. Purtroppo.
Personalmente dopo tanti anni a pormi domande sul dolore, sulla vita, su Dio, sul Diavolo, Su come vanno le cose; sul perchè essite il dolore e a cosa serve.. ho capito semplicemente che è inutile farci un ideologia bisogna guardare in faccia alla matematica dei fatti senza farsi illusioni; questo porta però al bisogno di avere un pilastro su cui sorreggersi e quel pilastro può essere dato dalle proprie passioni, dai propri desideri di Voler Fare.
L'unica mia intenzione è quindi mostrarvi la meccanica di quanto sia possibile tentare almeno di navigare in quel fiume chiamato vita.
Un fiume che è tutto fuor che costellato delle sante positività con cui ci illude la religione.
Noi possiamo essere aiutati solo da noi stessi e il peggior nemico che abbiamo siamo proprio noi stessi.
Cosa vuol dire?
Semplicemente che è la nostra volontà ad aiutarci a tirare avanti ed è la nostra perdita di umanità e razionalità a scatenarci ferite che non potremmo più dimenticare.
Quindi non smettete mai di riflettere e non illudetevi. Guardare in faccia la realtà è la migliore delle cose.
Spero che queste mie umili parole possano aiutarvi se vi sentite smarriti
A voi ulteriori riflessioni e alla prossima!
Ma quell'attimo è difficile da godere; quell'attimo è difficile da trovare nella sequela di oscurità che ti riserva La Vita.
La Vita è Un Infame! Questa è l'unica matematica certa nel percorso di ognuno di noi, Può darti il bello e può darti Il Brutto in parti uguali o solo bello o solo brutto.
Immagino già i commenti del tipo " Mamma sei depressivaaaa!!!!" Non lo sono, constato l'ambiguità di questa realtà.
Un fiiume d'incertezza questo è la vita, un fiume nero in cui in genere si va a caso ma più provi a vivere e più quel fiume diventa violento togliendoti quel poco che hai.
Molti possono accettarlo passivamente ma io no.
Le domande sorgono quando meno ci si aspetta che arrivino e oggi riflettendo a me è sorta questa domanda: Se dobbiamo vivere tutti in un fiume di oscura incertezza come è possibile organizzarsi in modo da non scatenare i moti di questo infido fiume pieno di escrementi?
La domanda è complessa e se la ponessi in giro quasi tutti mi direbbero la stessa cosa; Non esiste una risposta.
Ma è proprio certo? La matematica qui ci viene in aiuto dicendoci che con l'organizzazione si riesce in tutto e che organizzarsi a dovere risolve i problemi marginali.
E un ottica; ti permette di impegnarti a fondo e di avere la soddisfazione di dire : Ci sto riuscendo!
E' una bella sensazione ma nella vita capitano anche situazioni in cui quell'impegno a causa di fattori unicamente imputabili al Fato malvagio, ti procura più dolore di quanto si possa immaginare ma a quel punto SAI GIA che quel metodo passato e fatto solo sulla matematica è giusto. L'organizzazione matematica serve ed è un passo avanti....
ORA.....
A cosa porta tutto il discorso soprastante?
E un invito all'organizzazione?
No!
E solo una questione di riflessione.
E importante inquadrare un ottica della vita e sapere che se le tenebre sono sempre presenti puoi guardarle in faccia ed essere pronto all'ennesimo raggiro infido della vita.
Che arriverà, si può star certi che arriva sempre. Purtroppo.
Personalmente dopo tanti anni a pormi domande sul dolore, sulla vita, su Dio, sul Diavolo, Su come vanno le cose; sul perchè essite il dolore e a cosa serve.. ho capito semplicemente che è inutile farci un ideologia bisogna guardare in faccia alla matematica dei fatti senza farsi illusioni; questo porta però al bisogno di avere un pilastro su cui sorreggersi e quel pilastro può essere dato dalle proprie passioni, dai propri desideri di Voler Fare.
L'unica mia intenzione è quindi mostrarvi la meccanica di quanto sia possibile tentare almeno di navigare in quel fiume chiamato vita.
Un fiume che è tutto fuor che costellato delle sante positività con cui ci illude la religione.
Noi possiamo essere aiutati solo da noi stessi e il peggior nemico che abbiamo siamo proprio noi stessi.
Cosa vuol dire?
Semplicemente che è la nostra volontà ad aiutarci a tirare avanti ed è la nostra perdita di umanità e razionalità a scatenarci ferite che non potremmo più dimenticare.
Quindi non smettete mai di riflettere e non illudetevi. Guardare in faccia la realtà è la migliore delle cose.
Spero che queste mie umili parole possano aiutarvi se vi sentite smarriti
A voi ulteriori riflessioni e alla prossima!
giovedì 29 giugno 2017
La Natura il più grande artista!
Spesso ci soffermiamo a deliziarci per un bel paesaggio, oppure per un tramonto ma la natura è artista in ogni cosa che fa.
Ieri ad esempio mi è capitato di osservare un temporale ed è stato qualcosa di magico.
Il cielo si illuminava di colore , azzurro, rosa, giallo arancio. Le nuvole da grigio scuro assumevano questi toni sfumati meravigliosi che andavano dal blu al bianco con nell'inframezzo quelle striature grigie delle nuvole.
Tirava molto vento ma profumava di bagnato ed erba; i tuoni erano un assoluta poesia, sembravano un lento tamburellare accompagnati dal fischio el vento. Il tutto sembrava quasi una musica nel mezzo della quale ogni tanto apparivano questi bagliori di colore.
Il tutto poi si completava quando apparivano i classici "Fulmini Seghetto" Un quadro non c'è altro modo di definirli.
Appaiono nel cielo nero come la pece e si diramano, fanno contorsioni di luce e colore per poi sparire nel nulla con il leggero eco di un suono.
Vederli è magia! Ma la natura riesce a fare meraviglie artistiche ancora più grandi.
Recentemente ho visto un video di un arcobaleno sopra una nuvola, video di una tempesta di sabbia, funghi fosforescenti e creature dagli aspetti bizzarri e curiosi.
E incredibile quante cose bizzarre e meravigliose possono esistere attorno a noi.
La natura sia che fa tempeste che procurano una marea di danni, sia che ci mostri fiori o altre cose belle, bene o male riesce a creare dei quadri.
Quindi credo che sia giusto definirla il più grande artista del mondo!
La cosa divertente è che a volte la meraviglia ce l'hai sotto il naso, aguzzando la vista e la propria percezione si riesce a notasre tutte le sfumature.
E un articoletto corto corto; una riflessione a cuore aperto.
Mi auguro sappiate cogliere la bellezza di quel che vi ho descritto e gustarvelo coi vostri occhi nella vita reale!
Alla prossima!!!
Ieri ad esempio mi è capitato di osservare un temporale ed è stato qualcosa di magico.
Il cielo si illuminava di colore , azzurro, rosa, giallo arancio. Le nuvole da grigio scuro assumevano questi toni sfumati meravigliosi che andavano dal blu al bianco con nell'inframezzo quelle striature grigie delle nuvole.
Tirava molto vento ma profumava di bagnato ed erba; i tuoni erano un assoluta poesia, sembravano un lento tamburellare accompagnati dal fischio el vento. Il tutto sembrava quasi una musica nel mezzo della quale ogni tanto apparivano questi bagliori di colore.
Il tutto poi si completava quando apparivano i classici "Fulmini Seghetto" Un quadro non c'è altro modo di definirli.
Appaiono nel cielo nero come la pece e si diramano, fanno contorsioni di luce e colore per poi sparire nel nulla con il leggero eco di un suono.
Vederli è magia! Ma la natura riesce a fare meraviglie artistiche ancora più grandi.
Recentemente ho visto un video di un arcobaleno sopra una nuvola, video di una tempesta di sabbia, funghi fosforescenti e creature dagli aspetti bizzarri e curiosi.
E incredibile quante cose bizzarre e meravigliose possono esistere attorno a noi.
La natura sia che fa tempeste che procurano una marea di danni, sia che ci mostri fiori o altre cose belle, bene o male riesce a creare dei quadri.
Quindi credo che sia giusto definirla il più grande artista del mondo!
La cosa divertente è che a volte la meraviglia ce l'hai sotto il naso, aguzzando la vista e la propria percezione si riesce a notasre tutte le sfumature.
E un articoletto corto corto; una riflessione a cuore aperto.
Mi auguro sappiate cogliere la bellezza di quel che vi ho descritto e gustarvelo coi vostri occhi nella vita reale!
Alla prossima!!!
lunedì 23 gennaio 2017
Alla ricerca di un Sogno Perduto
Riemergo ora dalla visione del Film Pan Viaggio Sull'isola che non c'è.
E un film carino che ho trovato decisamente fatto bene, ha risvolti di trama tristi, altri avventuriosi, altri ancora allegri...
Mi ha fatto sorgere una domanda questo film: Io cosa cerco davvero?
Se ci pensiamo, è una domanda Estremamente curiosa. Passiamo la vita a inseguire sogni, speranze, desideri, obbiettivi e alla fine la maggior parte di noi passa una vita anonima, silenziosa lasciando come sua metaforica memoria una lapide con un nome sopra che fra cent'anni qualcuno vedrà chidendosi: Chissà che vita ha vissuto questa persona?
Sono in pochi a lasciare una traccia di se, un ricordo che continuerà nel tempo e molti di quelli che sono riusciti a farlo hanno regalato sogni alla gente.
Pensate a chi ha scritto la storia di Peter Pan, di Robin Hood, Cenerentola, ma anche libri più seri come La Divina Commedia o Il Castello di Caliostro.
La maggior parte delle persone rimaste nel ricordo hanno lasciato sogni e sotrie meravigliose che hanno saputo comunicare qualcosa anche a secoli e secoli dalla fine della vita di chi questi racconti li ha scritti.
E una cosa meravigliosa!
Artisiti che hanno lasciato quadri con le loro meraviglie e le loro aure di msitero, Architetti con i loro cupi palazzi di pietra e mattoni che hanno un aspetto così massiccio e spesso cupo.
Alla fine la nostra storia è stata fatta dai sogni della gente e molti di questi sogni sono andati perduti purtroppo, dimenticati come il tempo delle persone che li hanno visuti in anonimato.
Per questo l'articolo si chiama Alla Ricerca Di Un Sogno Perduto, per non dimenticare.
Molte storie di vite ormai sono andate perdute assieme ai sogni di chi le ha vissute; ma a volte rimane qualcosa, quindi se avete in casa un diario di giovinezza della vostra bisnonna o delle sue lettere, tenetele con cura e fatele tenere con cura anche alle generazioni future perchè in quelle parole per quanto banali, in quei commenti magari scritti con delusione o con gioia, si nascondono tutti i sogni di una persona che magari non è riuscita a realizzarne uno ed è vissuto/a nel fallimento di un anonimo silenzio.
I sogni sono preziosi; quando si perdono e si smette di credere in loro, si perde tutto, anche il proprio cuore che batte.
La trovate una metafora esagerata? Sicuramente sì ma è anche tristemente veritiera; in una maniera a volte sosprendente e disarmante.
Se proviamo a pensare ai pro e contro di ogni evento accaduto nella nostra vita ci appaiono chiari molti cambiamenti dovuti all'esperienza e chi può negare che la gran parte di queste esperienze sia stata dolorosa?
La gente comunenmente lo chiama DIVENTARE ADULTI- ACQUISIRE MATURITA ED ESPRIENZA DELLA VITA... Tutto in queste frasi ha un che di filosofico e onirico ma se la guardiamo alla spicciola il significato è: Spiacente cocco, la vita è piena di fregature impara ad evitarle e fatti furbo.
La maturità nella gran parte delle volte coincide con la morte del sogno; per quanto sia brutta da dire è una triste realtà. Noi del mondo adulto NON ABBIAMO TEMPO DA PERDERE A SOGNARE, Dobbiamo vivere e fare la guerra ogni giorno al mondo per soopravvivere all'enensima bega, inculata ecc. ecc. che la vita ci riserva.
Quanti di noi alla sera tornano a casa da lavoro o da un evento della vita sereni? Nessuno. Spesso siamo stanchi, demotivati e incazzati per l'ennesimo stronzo o l'ennesima porcata di questa insulsa società piena di futilità e poche cose utili.
Però in questa sera di riflessione e di RICERCA DEL SOGNO PERDUTO mi domando: E davvero giusto così?
C'è gente che passa tuttua la vita a fare calcoli matematici convinto di poter scoprire ogni segreto dell'origine della vita e replicarla, magari anche facendo danni inconsciamente e ammettiamolo giocando un po' a fare Dio, il che non sarebbe nemmeno male dato che la conoscenza è tutto e tutto dipende da quanto conosci; quelle date persone inseguono disperatamente il loro sogno e ad ogni scoperta esultano come un bambino a cui hanno appena dato una caramella, inconsciamente, con gli occhi che gli brillano e senza porsi minimamente una domanda se quella scoperta porterà danni al mondo; è tutto molto bello se pensiamo a questa gioia momentanea poi però, spesso accade che gli altri semidei mancati ovvero altri scienziati gettano la vita di questa persona nel fango e nel dolore insultando e offendendo quelle date scoperte.. senza porsi nuovamente una minima domanda o chiedersi un perchè è un come ci è arrivato?
Per la persona che subisce quell'evento è finita il sogno è morto e di cosneguenza il cuore di quella persona si riprenderà a fatica da quel torto subito.
Se notiamo quanto ho appena riportato nel mio esempio sullo scienziato; notiamo da subito una cosa, ovvero che tutto quello che quella persona ha fatto per il mondo è stato niente e che se lui si arrende il sogno è morto e vivrà la sua vita in un silenzioso oblio lasciando un bel nulla di se al mondo; o forse qualcosa rimarrà + l'appellativo di bugiardo e fanfarone e altri riprenderanno i suoi studi scoprendo che TOH Mr Fanfarone AVEVA RAGIONE!
Quante volte è capitato? Migliaia! Quindi ridiamoci sù, anche se ci sarebbe solo da piangerci di fronte a queste realtà.
Personalmente capisco profondamente l'importanza del sogno e quanto sia brutto perderlo, qundi consiglio di non perderli mai e di ricordarli.
A volte basta andare rileggere qualche annotazione scritta in passato per ricordarsi di un sogno, spesso lo si deride dicendo : ah cazzo avevo 6 anni che idiota che ero!
Ma eri davvero idiota allora oppure lo sei adesso?
Li è il vero problema di quest'etica. A 6 anni uno può sognare di diventare come superman o di pilotare un jet, ma non è di sicuro un idiozia;. è un viaggio della mente che ti regala un momento solo tuo.
Gli scrittori hanno la facoltà di trasportare quei momenti in una magica carta bianca e di lasciarli nella storia regalando i loro sogni e parte dei loro cuori alla gente che sa recepirli e amarli, altri invece che non saranno mai conosciuti li lasciano nelle azioni e nei ricordi che lasciano ai propri cari.
Ritrovare un Sogno Perduto è una bellissima metafora a mia opinione, è carica di significati che vanno al di là del tempo e dello spazio, il brutto è che la vita è una specialista in Demolizione e Distruzione ed è difficile far rimanere in piedi il proprio castello fatto di sogni e speranze.
Una bomba atomica credo faccia meno danni di quanto la vita ne fa ad ognuno di noi elargendo dolore; ma non è di questo che parliamo stasera....
Quindi per un minuto facciamo un SHHHHHH e pensiamo che al posto...; io di esser qui a scrivere e voi a leggere; di trovarci tutti insieme in bosco a nasconderci e che stia passando uno stramaledetto Orco cattivo e bisogna quindi fare silenzio.
Il Sogno perduto è da qualche parte nelle nostre esistenze e nei ricordi delle persone che ci hanno lasciato.
Ricordiamoci solo di non dimenticare mai il sogno e di fare di tutto per preservare il ricordo di quelle persone che di sogni ne avevano ma non hanno potuto lasciarli alla memoria del mondo.
Nei secoli sono spariti tanti libri, per opera dell'inquisizione, poi del nazismo, poi della censura e infine a causa della malacura che la gente ha avuto di tante belle storie ed opere d'arte, costruzioni ecc.
Sogni, ideologie, speranze, sofferenze.. migliaia e migliaia di realtà, di vite piene di sogni moltissimi irrealizzati e ormai dimenticati come quelle esistenze....
Il sogno per una persona è l'essenza della vita anche se questa persona magari non ci pensa e quel qualcosa di speciale lo fa solo perchè semplicemente gli piace e vuole farlo... Il sogno appunto è anche incoscienza e io chiudo qui e me ne vado in silenziosa punta di piedi, lasciandovi il tempo di saggiare queste parole, di alzarvi dal vostro pc e mettervi a curiosare nel cassettino in fondo alla scrivania dove tenete quelle vecchie cianfrusaglie ricordo di tempi passati, magari perduti!
E ricordate!
Non smettete di sognare, non smettete di poter credere di avere qualcosa in questa nera vita .. altrimenti non solo vedrete una valle deserta di fronte a voi ma sentirete anche la mancanza del vostro cuore e ben più triste della vostra anima.
Perchè anche voi siete un sogno. un sogno perduto nel tempo e nello spazio: un sogno che può generare unf iore magico e meraviglioso.
E Sapiate che questo fiore può lasciare una traccia di se in questo caotico mondo e donare una speranza a qualcuno.
Buonanottre cari lettori e a risentirci a presto!
E un film carino che ho trovato decisamente fatto bene, ha risvolti di trama tristi, altri avventuriosi, altri ancora allegri...
Mi ha fatto sorgere una domanda questo film: Io cosa cerco davvero?
Se ci pensiamo, è una domanda Estremamente curiosa. Passiamo la vita a inseguire sogni, speranze, desideri, obbiettivi e alla fine la maggior parte di noi passa una vita anonima, silenziosa lasciando come sua metaforica memoria una lapide con un nome sopra che fra cent'anni qualcuno vedrà chidendosi: Chissà che vita ha vissuto questa persona?
Sono in pochi a lasciare una traccia di se, un ricordo che continuerà nel tempo e molti di quelli che sono riusciti a farlo hanno regalato sogni alla gente.
Pensate a chi ha scritto la storia di Peter Pan, di Robin Hood, Cenerentola, ma anche libri più seri come La Divina Commedia o Il Castello di Caliostro.
La maggior parte delle persone rimaste nel ricordo hanno lasciato sogni e sotrie meravigliose che hanno saputo comunicare qualcosa anche a secoli e secoli dalla fine della vita di chi questi racconti li ha scritti.
E una cosa meravigliosa!
Artisiti che hanno lasciato quadri con le loro meraviglie e le loro aure di msitero, Architetti con i loro cupi palazzi di pietra e mattoni che hanno un aspetto così massiccio e spesso cupo.
Alla fine la nostra storia è stata fatta dai sogni della gente e molti di questi sogni sono andati perduti purtroppo, dimenticati come il tempo delle persone che li hanno visuti in anonimato.
Per questo l'articolo si chiama Alla Ricerca Di Un Sogno Perduto, per non dimenticare.
Molte storie di vite ormai sono andate perdute assieme ai sogni di chi le ha vissute; ma a volte rimane qualcosa, quindi se avete in casa un diario di giovinezza della vostra bisnonna o delle sue lettere, tenetele con cura e fatele tenere con cura anche alle generazioni future perchè in quelle parole per quanto banali, in quei commenti magari scritti con delusione o con gioia, si nascondono tutti i sogni di una persona che magari non è riuscita a realizzarne uno ed è vissuto/a nel fallimento di un anonimo silenzio.
I sogni sono preziosi; quando si perdono e si smette di credere in loro, si perde tutto, anche il proprio cuore che batte.
La trovate una metafora esagerata? Sicuramente sì ma è anche tristemente veritiera; in una maniera a volte sosprendente e disarmante.
Se proviamo a pensare ai pro e contro di ogni evento accaduto nella nostra vita ci appaiono chiari molti cambiamenti dovuti all'esperienza e chi può negare che la gran parte di queste esperienze sia stata dolorosa?
La gente comunenmente lo chiama DIVENTARE ADULTI- ACQUISIRE MATURITA ED ESPRIENZA DELLA VITA... Tutto in queste frasi ha un che di filosofico e onirico ma se la guardiamo alla spicciola il significato è: Spiacente cocco, la vita è piena di fregature impara ad evitarle e fatti furbo.
La maturità nella gran parte delle volte coincide con la morte del sogno; per quanto sia brutta da dire è una triste realtà. Noi del mondo adulto NON ABBIAMO TEMPO DA PERDERE A SOGNARE, Dobbiamo vivere e fare la guerra ogni giorno al mondo per soopravvivere all'enensima bega, inculata ecc. ecc. che la vita ci riserva.
Quanti di noi alla sera tornano a casa da lavoro o da un evento della vita sereni? Nessuno. Spesso siamo stanchi, demotivati e incazzati per l'ennesimo stronzo o l'ennesima porcata di questa insulsa società piena di futilità e poche cose utili.
Però in questa sera di riflessione e di RICERCA DEL SOGNO PERDUTO mi domando: E davvero giusto così?
C'è gente che passa tuttua la vita a fare calcoli matematici convinto di poter scoprire ogni segreto dell'origine della vita e replicarla, magari anche facendo danni inconsciamente e ammettiamolo giocando un po' a fare Dio, il che non sarebbe nemmeno male dato che la conoscenza è tutto e tutto dipende da quanto conosci; quelle date persone inseguono disperatamente il loro sogno e ad ogni scoperta esultano come un bambino a cui hanno appena dato una caramella, inconsciamente, con gli occhi che gli brillano e senza porsi minimamente una domanda se quella scoperta porterà danni al mondo; è tutto molto bello se pensiamo a questa gioia momentanea poi però, spesso accade che gli altri semidei mancati ovvero altri scienziati gettano la vita di questa persona nel fango e nel dolore insultando e offendendo quelle date scoperte.. senza porsi nuovamente una minima domanda o chiedersi un perchè è un come ci è arrivato?
Per la persona che subisce quell'evento è finita il sogno è morto e di cosneguenza il cuore di quella persona si riprenderà a fatica da quel torto subito.
Se notiamo quanto ho appena riportato nel mio esempio sullo scienziato; notiamo da subito una cosa, ovvero che tutto quello che quella persona ha fatto per il mondo è stato niente e che se lui si arrende il sogno è morto e vivrà la sua vita in un silenzioso oblio lasciando un bel nulla di se al mondo; o forse qualcosa rimarrà + l'appellativo di bugiardo e fanfarone e altri riprenderanno i suoi studi scoprendo che TOH Mr Fanfarone AVEVA RAGIONE!
Quante volte è capitato? Migliaia! Quindi ridiamoci sù, anche se ci sarebbe solo da piangerci di fronte a queste realtà.
Personalmente capisco profondamente l'importanza del sogno e quanto sia brutto perderlo, qundi consiglio di non perderli mai e di ricordarli.
A volte basta andare rileggere qualche annotazione scritta in passato per ricordarsi di un sogno, spesso lo si deride dicendo : ah cazzo avevo 6 anni che idiota che ero!
Ma eri davvero idiota allora oppure lo sei adesso?
Li è il vero problema di quest'etica. A 6 anni uno può sognare di diventare come superman o di pilotare un jet, ma non è di sicuro un idiozia;. è un viaggio della mente che ti regala un momento solo tuo.
Gli scrittori hanno la facoltà di trasportare quei momenti in una magica carta bianca e di lasciarli nella storia regalando i loro sogni e parte dei loro cuori alla gente che sa recepirli e amarli, altri invece che non saranno mai conosciuti li lasciano nelle azioni e nei ricordi che lasciano ai propri cari.
Ritrovare un Sogno Perduto è una bellissima metafora a mia opinione, è carica di significati che vanno al di là del tempo e dello spazio, il brutto è che la vita è una specialista in Demolizione e Distruzione ed è difficile far rimanere in piedi il proprio castello fatto di sogni e speranze.
Una bomba atomica credo faccia meno danni di quanto la vita ne fa ad ognuno di noi elargendo dolore; ma non è di questo che parliamo stasera....
Quindi per un minuto facciamo un SHHHHHH e pensiamo che al posto...; io di esser qui a scrivere e voi a leggere; di trovarci tutti insieme in bosco a nasconderci e che stia passando uno stramaledetto Orco cattivo e bisogna quindi fare silenzio.
Il Sogno perduto è da qualche parte nelle nostre esistenze e nei ricordi delle persone che ci hanno lasciato.
Ricordiamoci solo di non dimenticare mai il sogno e di fare di tutto per preservare il ricordo di quelle persone che di sogni ne avevano ma non hanno potuto lasciarli alla memoria del mondo.
Nei secoli sono spariti tanti libri, per opera dell'inquisizione, poi del nazismo, poi della censura e infine a causa della malacura che la gente ha avuto di tante belle storie ed opere d'arte, costruzioni ecc.
Sogni, ideologie, speranze, sofferenze.. migliaia e migliaia di realtà, di vite piene di sogni moltissimi irrealizzati e ormai dimenticati come quelle esistenze....
Il sogno per una persona è l'essenza della vita anche se questa persona magari non ci pensa e quel qualcosa di speciale lo fa solo perchè semplicemente gli piace e vuole farlo... Il sogno appunto è anche incoscienza e io chiudo qui e me ne vado in silenziosa punta di piedi, lasciandovi il tempo di saggiare queste parole, di alzarvi dal vostro pc e mettervi a curiosare nel cassettino in fondo alla scrivania dove tenete quelle vecchie cianfrusaglie ricordo di tempi passati, magari perduti!
E ricordate!
Non smettete di sognare, non smettete di poter credere di avere qualcosa in questa nera vita .. altrimenti non solo vedrete una valle deserta di fronte a voi ma sentirete anche la mancanza del vostro cuore e ben più triste della vostra anima.
Perchè anche voi siete un sogno. un sogno perduto nel tempo e nello spazio: un sogno che può generare unf iore magico e meraviglioso.
E Sapiate che questo fiore può lasciare una traccia di se in questo caotico mondo e donare una speranza a qualcuno.
Buonanottre cari lettori e a risentirci a presto!
domenica 21 agosto 2016
una candela nell'acqua
Ho trovato una cosa infinitamente stupida ma carina da vedere.
Ieri sera ho acceso una candela di colore rosso per fare qualosa di diverso dato che ho cenato fuori; e sempre per puro caso ho appoggiato la bottiglia dell'acqua piena a metà davanti alla candela.....
Sono rimasta incantata ad osservare la luce della candela che si rifletteva dentro all'acqua; non faceva colori particolari, rifletteva semplicemente la luce arancione della fiamma, il rosso del corpo di cera della candela e le varie ombre ma l'acqua sembrava scintillare per mezzo di quei colori.
L'ho trovato molto poetico e per alcuni secondi mi ha decisamente distolto la mente dalla solita caterva di oscurità che pende nella mia vita.
Vorrei riuscire a descrivervela meglio ma è davvero molto indefinita da spiegare poichè è di una estrema semplicità; non è qualcosa di rilevante, ma comunica.
In pratica è quella bellezza data dalla semplicità a cui è proprio impossibile dare una definizione coerente; hai la luce della fiamma; hai il colore caratteristico della candela; hai l'acqua e i suoi riflessi nella bottiglia di plastica che scatenano la " magia" dell'effetto.
La bellezza è appunto nel mix, in quel vuoto e in quel pieno, per usare termini enfatici.
Quando mi sono resa conto della bellezza di questa nullità la prima domanda che mi sono posta è stata: Come si può raccontare la bellezza di questa semplice luce riflessa?
E un tema difficile da affrontare ma mi sono resa quasi subito conto che non è una bellezza descrivibile con le parole perderebbe comunque la sua poesia.
Pensateci ; Io potrei narrare:
La bottiglia era piena a metà; emanava luce riflessa dalle tonalità arancio, gialle e rosse; Scitillava nel buio della sera e dietro di lei il fautore della meraviglia! Una piccola candela dalle tonalità rosse che danzava nell'aria notturna accompagnata dalla sua fiammella in cui le sfumature arancioni e gialle si fondevano col bianco.
Tutto sembrava scintillare all'interno della bottiglia; si era verificata una magia l'unione tra fuoco, luce e acqua.
Non vi sembra macchinosa?
Io personalmente trovo che tolga poesia al fenomeno questa descrizione, Lo racconta certamente quello che ho visto ma non riesce a renderne ne la poesia ne la meraviglia, lo riduce a parole che francamente a me evocano solo il vuoto.
Non è una cosa che le parole riescono a comunicare con efficacia descrivendole, per questo preferisco raccontarlo senza specificare perchè è qualcosa che solo vedendolo con gli occhi permette di apprezzarne a pieno l'effetto.
E stato qualcosa di imprevisto ma l'ho davvero gradito.
Ieri sera ho acceso una candela di colore rosso per fare qualosa di diverso dato che ho cenato fuori; e sempre per puro caso ho appoggiato la bottiglia dell'acqua piena a metà davanti alla candela.....
Sono rimasta incantata ad osservare la luce della candela che si rifletteva dentro all'acqua; non faceva colori particolari, rifletteva semplicemente la luce arancione della fiamma, il rosso del corpo di cera della candela e le varie ombre ma l'acqua sembrava scintillare per mezzo di quei colori.
L'ho trovato molto poetico e per alcuni secondi mi ha decisamente distolto la mente dalla solita caterva di oscurità che pende nella mia vita.
Vorrei riuscire a descrivervela meglio ma è davvero molto indefinita da spiegare poichè è di una estrema semplicità; non è qualcosa di rilevante, ma comunica.
In pratica è quella bellezza data dalla semplicità a cui è proprio impossibile dare una definizione coerente; hai la luce della fiamma; hai il colore caratteristico della candela; hai l'acqua e i suoi riflessi nella bottiglia di plastica che scatenano la " magia" dell'effetto.
La bellezza è appunto nel mix, in quel vuoto e in quel pieno, per usare termini enfatici.
Quando mi sono resa conto della bellezza di questa nullità la prima domanda che mi sono posta è stata: Come si può raccontare la bellezza di questa semplice luce riflessa?
E un tema difficile da affrontare ma mi sono resa quasi subito conto che non è una bellezza descrivibile con le parole perderebbe comunque la sua poesia.
Pensateci ; Io potrei narrare:
La bottiglia era piena a metà; emanava luce riflessa dalle tonalità arancio, gialle e rosse; Scitillava nel buio della sera e dietro di lei il fautore della meraviglia! Una piccola candela dalle tonalità rosse che danzava nell'aria notturna accompagnata dalla sua fiammella in cui le sfumature arancioni e gialle si fondevano col bianco.
Tutto sembrava scintillare all'interno della bottiglia; si era verificata una magia l'unione tra fuoco, luce e acqua.
Non vi sembra macchinosa?
Io personalmente trovo che tolga poesia al fenomeno questa descrizione, Lo racconta certamente quello che ho visto ma non riesce a renderne ne la poesia ne la meraviglia, lo riduce a parole che francamente a me evocano solo il vuoto.
Non è una cosa che le parole riescono a comunicare con efficacia descrivendole, per questo preferisco raccontarlo senza specificare perchè è qualcosa che solo vedendolo con gli occhi permette di apprezzarne a pieno l'effetto.
E stato qualcosa di imprevisto ma l'ho davvero gradito.
venerdì 15 luglio 2016
Alla ricerca di non so cosa
Questo blog è dedicato un po' al sogno e un po' alla ricerca della meraviglia.
Ma a volte è davvero difficile trovare qualcosa che valga la pena far notare.
Ieri nonostante la mia serata sia partita che era uno schifo si è rivelata piacevole ed ho visto pure uno spettacolo con una musica orchestrale registrata assolutamente strepitoso. Era anche un po' pubblicitario a dire il vero ma comunque gli effetti di riproduzione abbinati alla musica erano davvero favolosi e la mia macchina fotografica che stava registrando un video ha pensato bene di dichiarare l'ammutinamento da SCHEDA DI MEMORIA PIENA!
Mahhhhh..
La serata nel complesso è stata serenza e costellata di momenti tranquilli, la nottata invece mi ha portato un temporale ; questi due eventi mi hanno dato l'ispirazione pe due raconti da scrivere, il che è positivo ma purtroppo non è bastato a rendermi la serenità.
Nulla mi comunica più gioia. Perchè? Cosa voglio davvero?
Un bel rebus che tutti più o meno hanno.
Questa è una ricerca insomma, quella della classica caccia al tesoro che mi spinge a domandarmi il perchè io faccia qualunque cosa e con che cuore la faccio.
E incredibile pensare a quanto ci passa inosservato di prezioso nella nostra esistenza; a quanto non riusciamo a godere del piccolo e ci passa sotto agli occhi senza che neanche lo notiamo.
E facile dire : COGLI L'ATTIMO! GODITI OGNI SECONDO! Ma il riuscirci è TUTTA UN ALTRA STORIA.
Anche quesa è infondo una meraviglia. Una Oscura e anche deletteria ma che ci mostra quanto la luce sia effimera e al contempo stupenda nella vita e aquanto sia difficile afferrarla.
Se lo fai notare la gente ti ride in faccia o peggio ti da del folle ma non è questa la dimostrazione di un altra realtà?
Ovvero di quanto la gente non veda davanti ai propri occhi? Di quanto in genere abbia e non veda di avere?
E proprio il caso di dire che a volte il buio rivela la meraviglia della luce e ti costringa a cercarla; a capirla senza però riuscire mai ad avvicinarti e ottenerla.
Ma è la cosa più difficile del mondo il capire perchè le cose vanno come vanno e quali sono i pro e i contro di ogni situazione.
Riuscire ad afferrare un perchè ci mostra il perchè vale la pena vivere quel determinato attimo ma al contempo ci mostra quanto sia deletteria la realtà.
Insomma EQUILIBRIO e CAOS BELLO E BRUTTO un bel mix che non si abbina per neinte ma che infondo e la nostra stessa vita.
Bisogna armarsi di pala a volte e scavare ben consci che più scavi più arriva merda invece di miglliorie.
Chiamasi VITA Chiamasi ricerca di se stessi, Chiamasi REALTA.
Chissà dove porterà questa macabra ricerca, chissà cosa oterrò di davvro tangibile e concreto?
Chissà in quanti si pongono le medesime domande?
Per ora il risultato e un rebus esattamente come la domande che ci si pone.
Buona ricerca della belleza e della luce di ogni momento vissuto a chiunque voglia intraprenderla.
Ma a volte è davvero difficile trovare qualcosa che valga la pena far notare.
Ieri nonostante la mia serata sia partita che era uno schifo si è rivelata piacevole ed ho visto pure uno spettacolo con una musica orchestrale registrata assolutamente strepitoso. Era anche un po' pubblicitario a dire il vero ma comunque gli effetti di riproduzione abbinati alla musica erano davvero favolosi e la mia macchina fotografica che stava registrando un video ha pensato bene di dichiarare l'ammutinamento da SCHEDA DI MEMORIA PIENA!
Mahhhhh..
La serata nel complesso è stata serenza e costellata di momenti tranquilli, la nottata invece mi ha portato un temporale ; questi due eventi mi hanno dato l'ispirazione pe due raconti da scrivere, il che è positivo ma purtroppo non è bastato a rendermi la serenità.
Nulla mi comunica più gioia. Perchè? Cosa voglio davvero?
Un bel rebus che tutti più o meno hanno.
Questa è una ricerca insomma, quella della classica caccia al tesoro che mi spinge a domandarmi il perchè io faccia qualunque cosa e con che cuore la faccio.
E incredibile pensare a quanto ci passa inosservato di prezioso nella nostra esistenza; a quanto non riusciamo a godere del piccolo e ci passa sotto agli occhi senza che neanche lo notiamo.
E facile dire : COGLI L'ATTIMO! GODITI OGNI SECONDO! Ma il riuscirci è TUTTA UN ALTRA STORIA.
Anche quesa è infondo una meraviglia. Una Oscura e anche deletteria ma che ci mostra quanto la luce sia effimera e al contempo stupenda nella vita e aquanto sia difficile afferrarla.
Se lo fai notare la gente ti ride in faccia o peggio ti da del folle ma non è questa la dimostrazione di un altra realtà?
Ovvero di quanto la gente non veda davanti ai propri occhi? Di quanto in genere abbia e non veda di avere?
E proprio il caso di dire che a volte il buio rivela la meraviglia della luce e ti costringa a cercarla; a capirla senza però riuscire mai ad avvicinarti e ottenerla.
Ma è la cosa più difficile del mondo il capire perchè le cose vanno come vanno e quali sono i pro e i contro di ogni situazione.
Riuscire ad afferrare un perchè ci mostra il perchè vale la pena vivere quel determinato attimo ma al contempo ci mostra quanto sia deletteria la realtà.
Insomma EQUILIBRIO e CAOS BELLO E BRUTTO un bel mix che non si abbina per neinte ma che infondo e la nostra stessa vita.
Bisogna armarsi di pala a volte e scavare ben consci che più scavi più arriva merda invece di miglliorie.
Chiamasi VITA Chiamasi ricerca di se stessi, Chiamasi REALTA.
Chissà dove porterà questa macabra ricerca, chissà cosa oterrò di davvro tangibile e concreto?
Chissà in quanti si pongono le medesime domande?
Per ora il risultato e un rebus esattamente come la domande che ci si pone.
Buona ricerca della belleza e della luce di ogni momento vissuto a chiunque voglia intraprenderla.
domenica 27 marzo 2016
Piccole storie
Buongiorno miei cari lettori!
No! Non sono il mio fantasma, non sono neanche morta sebbene la vita ci abbia provato ad uccidermi di stress e disperazione.
Ora direte EHHH MA ALLORA SEI UNA MALEDETTA VAGABONDA!!!
Yes! Confesso sono vagabonda e priva di idee soprattutto. Vedo solo la monotonia attorno a me e le beghe, ma tralasciamo e pensiamo a cose importanti come questo nuovo articoleto che mi propongo di farvi bello lunghetto.
Innanzitutto Auguri Di Buona Pasqua a tutti carissimi lettori!
Quelle che vi racconterò sono 3 piccole storielle di bellezza e mancanze ma anche di filosofia che mi è capitato di riscontrare nella mia vita.
L'anno scorso è cominciata la mia passione per la concept art un mondo che non tuti conoscono e spesso confuso in maniera assai idiota con il semplice schizzo.
La concept art è una forma d'arte. In pratica puoi disegnare a mano o tramite tavoletta grafica o direttamente a pc un paesaggio o una figura o anche un oggetto e colorarlo a photoshop o con altro programma di grafica al fine di rendere il "prodotto" il più simile possibile ad un quadro.
Questa è la concept art.
E una forma d'arte che ha le sue regole e a volte si rivela anche complesa ma è anche estremamente divertente.
Ho trovato molte cose divertenti nel farla e al contempo un estrema fatica di eseguzione. Non è affatto semplice riuscire a creare effetti, molti professionisti usano foto a mo' di texture per risparmiarsi la fatica del creare un effetto realistico, io però essendo masochista voglio riuscirci a mano XD Anche se sarebbe meglio dire a Mouse X°DDD.
E incredibile riuscire a vedere l'effetto finito di una concept art, spesso non ti convince, altre volte invece ti senti semplicemente soddisfatto dopo tanti giorni di lavoro.
Altre ancora, ti ritrovi bloccato, propvi e riprovi effetti per riuscire a fare qualcosa e non ci riesci.
Davvero stressante devo confessare.
Tutto questo però io lo vedo anche come una meraviglia del riuscire a creare qualcosa di bello semplicemente mettendoci impegno e cuore.
Già il rendersene conto può essere considerato una magia non pensate?
La seconda storiella devo definirla un po' macabra ed è una mancanza di cui mi sono resa conto.
L'impegno.
Io mi impegno, voglio sempre di più ma spesso il mio impegno non è adeguato a quel che potrei fare se riuscissi mentalmente ad applicarmi di più.
Ci sono tante cose che devo migliorare soprattutto in scrittura. Come sapete quando scrivi se non hai nozioni tecniche della lingua italiana nei più minimi dettagli trovi sempre qualche stronzo capace di farti il professore e anche se le hai vengono a darti dell'imbecille sostenendo che tu spari il falso.
Io mi sono sempre umilmente posta nella fascia del : ho un sacco di problemi con la grammatica ma ci metto il cuore e quel che faccio lo faccio usando l'intelletto.
Non voglio essere un professore, non voglio essere osannata ma non voglio nemmeno sentirmi dire scrivi merda con tutta la malignità possibile.
Recentemente mi sono accorta che il mio impegno nella fascia dello studio è carente sotto diversi aspetti (un esempio sono le lunghe pause che mi prendo che non vanno affatto bene,) l'altro problema è che non penso mai al ruolo dei personaggi all'interno del racconto.
In quanto persona un personagio come sapete bene è imprevedibile ma al contempo essendo stanziato all'interno del tracciato di una storia ha un suo ruolo che gli impone doveri e in narrativa una cosa del genere non si può certo trascurare.
Devo trovare il modo di ravvedermi in merito a queste mie mancanze cosa non semplice visto che la mia monotonia è fatta di beghe + beghe e ancora beghe tanto per rimanere sull'allegro.
Ora vi domanderete: Che srenso ha raccontarci tutto qesto?
Un senso lo ha e importante carissimi lettori; ovvero quello di ricordare a tutti di non sottovalutare nulla.
So che sembra il predicozzo della mammina che non si fa mai i benedetti azzi sua per dirla alla romana, ma spesso e lo dico per esperienza quando ci si accorge di queste cose è sempre tardi e ci si rimane male.
Quindi evitare è meglio che curare. Buttiamoci un occhio soprattutto se scriviamo.
La terza storiella che vi propongo riguarda qualcosa che mi è capitato di recente. Un assurdità che però mi ha generato una discreta sorpresa.
Come già ho avuto occasione di dire ultimamente mi sono successe troppe cose brutte che in me hanno lasciato il vuoto.
In questo vuoto però ho sentito come se le mie percezioni si ampliassero e ho cominciato a far caso a maggiori sfumature della vita a cui prima non prestavo caso nonostante sapessi della realtà di queste definiamole, circostanze della vita.
Fino a che uno sogna, spera, desidera la mente è occupata dal IO VOGLIO, IO DESIDERO.
Quando stai male o hai un dolore spirituale invece senti come se ti fosse stato piantato un coltello in cuore e che si continui a coltellare spietatamente, allora ti domandi: MA PERCHE? DIO ESISTE? PERCHE IN QUESTO MONDO DI MERDA NESSUNO MI CAPISCE!!! PERCHE NESSUNO VEDE?
In queste circostanze la lucidità va via completamente e a buona ragione; poi quando torni più cosciente di te rimane la trabbia e il desiderio di avere.
Quando raggiungi il livello del vuoto e capisci che anche i sogni e i desideri sono una misera utopia atta a portare nel tuo cuore tristezza ti rendi conto che il mondo è un esplosione di vita in ogni sua sfumatura.
Vedi con chiarezza il misero circolo della vita umana conmposto da avidità nel possedere denaro, trarre il maggior vantaggio per se stesso, il voler avere qualcosa in cui credere ostinatamente.
Il desiderio sempre presente, il voler far parte del gruppo e il non vedere che quando respingi qualcuno lo feriisci e lo rifiuti generando in lui solo rabbia, senso di estraneità e la pessima coscienza dell'essere rifiutato.
Tu che offendi nemmeno te ne rendi conto perchè parli con la modalità: Parlo a vanvera con la mia lingua lunga per il gusto della malignità; ma chi resta ferito dalle tue parole si rende ben conto del loro peso e degli effetti che producono.
Ego è questo il nome di questo non volersi rendere conto, l'uomo non vuole vedere la propria meschinità, la povertà della propria arroganza.
Quando arrivi al punto zero riesci a rendertene conto con una chiarezza incredibile, vedi la povertà in tutto questo tanto da domandarti: Spetta dov'è il bello del mondo? Dov'è il famoso Dio che predica tanto luce e bontà?
Incredibile a dirsi ma Dio ha in mente solo l'equilibrio molto sbilanciato del mondo questo è quello che credo senza veli o rabbie o altro.
E tutto estremamente diverso da ciò che crediamo, quello in cui crediamo è in pratica paragonabile al fumo.
Ci aiuta a vivere certo e a mantenerci in quel contesto che definiamo LA NOSTRA REALTA ma in realtà ha poca inflessione sul contesto generale della vita.
Si è il classico concetto del granello di sabbia nel deserto. Quel che importa a noi ad un altro granelo di sabbia non mporta niente.
Sa di macabro da far schifo eppure in tutto questo vuoto che parlando terra terra è la vita umana ci sono anche cose che posso essere definite belle appunto per la loro effimerità.
Un paradosso, ma tutta la vita anzi il mondo stesso è un paradosso. Vedendo con la modalità zero (come ho preso l'abitudine a chiamarla) mi sono resa conto che tutto è caos e si poggia sul caos persino l'ordine delle cose a cui siamo tanto abituati e questo genera altra confusione.
Non è un assurdità? Tutto il mio discorso pare illogico eppure al contempo è logico se si riesce a capirne il nesso.
Ecco questo è appunto un esempio di quanto sto cercando di portare alla luce.
Molti come facevo io in passato, passano la vita a prendersela; ma ha davvero senso prendersela quando tanto è palese che la realtà della vita non concede nulla?
Il caso, la fortuna sono solo sinonimi del fatto che uno è riuscito ad avere e l'altro no. Alla fine chi ha gode della propria soddisfazione e chi no, giace nella sua rabbia senza cercarsi una possibilità di riuscita alternativa (come il classico premio di consolazione).
Io per prima dico che non è facile trovare il premio di consolazione quando la vita fa la stronza, ma già a postumi il rendersene conto e un premio di consolazione anche se talmente macabro che mandare a quel paese chi sappiamo è d'obbligo morale XD.
Eppure questa è la vita. Io ad esempio ora sono qui e provo piacere a raccontarvi questo frammento di comprensione che ho acquisito; non per vanità personale ma perchè credo fermamente che il capire il processo di qualcosa aiuti a trovare una nuova forza dentro di se.
Tutti vogliamo i sogni realizzati ma fissarsi sull'utopia è solo fonte di dolore a mia opinione, poi sta al singolo individuo riflettere e trovare quel qualcosa nella giornata.
A volte la trovi, altre preghi solo che quel maledetto giorno vada all'inferno assieme a tutta la gente che ti è capitata sotto al muso e ti ha fatto girare le balle.
Ma questo come già dicevo è il patetico meccanismo su cui ruota la civiltà di noi miseri esseri umani.
Perchè miseri? Semplicemente perchè non ci rendiamo conto per nostra natura di quanto la comprensione e l'umiltà ci aiuterebbero a vivere serenamente e a provare amore verso il prossimo ma soprattutto a capire i disagi dell'altro.
Tanta gente impazzisce per il troppo dolore, troppa gente commette stupidaggini come drogarsi o uccidere qualcuno o anche suicidarsi solo per dare seguito alla propria rabbia, alla disperazione o per porre fine al malessere interiore.
Comprendendo e vedendo, essendo umili e tendendo la mano a chi serve tutto questo spesso si eviterebbe.
Il dolore di una malattia non si può cancellare ma la malattia dello spirito si può curare comprendendo e venendo compresi e aiutati.
La mia vizione zero ammetto che mi ha aiutato a capirlo meglio di prima e a capire anche la stupidità dell'illudersi in qualcosa.
Per me il raccontarvi questo è un bel frammento della mattina perchè ho potuto condividere questa mia piccola parte di comprensione con altri e ho fornito(almeno spero) la possibilità ad altri di tirarsi su di morale nel brutto, mi auguro anche anche di poter esser stata utile a qualcuno che magari al momento si sente giù di morale per svariati motivi.
Il bello purtroppo si trova solo nei frammenti ed è così fragile che subito si dimentica ma a volte resta nel cuore e questo è importante.
Tutto qui non c'è altro da dire, ognuno deve riuscire a vederlo da se.
In cuor mio però voglio sperare che magari qualcuno leggendolo senta dentro di se quel calore che credeva perduto per via del dolore e hce riesca a farsi un attinmmo forza nel dirsi DAI , TROVIAMO I PICCOLI FRAMMENTI BELLI DELLA GIORNATA ODIERNA.
Buona Pasqua carissimi lettori!
No! Non sono il mio fantasma, non sono neanche morta sebbene la vita ci abbia provato ad uccidermi di stress e disperazione.
Ora direte EHHH MA ALLORA SEI UNA MALEDETTA VAGABONDA!!!
Yes! Confesso sono vagabonda e priva di idee soprattutto. Vedo solo la monotonia attorno a me e le beghe, ma tralasciamo e pensiamo a cose importanti come questo nuovo articoleto che mi propongo di farvi bello lunghetto.
Innanzitutto Auguri Di Buona Pasqua a tutti carissimi lettori!
Quelle che vi racconterò sono 3 piccole storielle di bellezza e mancanze ma anche di filosofia che mi è capitato di riscontrare nella mia vita.
L'anno scorso è cominciata la mia passione per la concept art un mondo che non tuti conoscono e spesso confuso in maniera assai idiota con il semplice schizzo.
La concept art è una forma d'arte. In pratica puoi disegnare a mano o tramite tavoletta grafica o direttamente a pc un paesaggio o una figura o anche un oggetto e colorarlo a photoshop o con altro programma di grafica al fine di rendere il "prodotto" il più simile possibile ad un quadro.
Questa è la concept art.
E una forma d'arte che ha le sue regole e a volte si rivela anche complesa ma è anche estremamente divertente.
Ho trovato molte cose divertenti nel farla e al contempo un estrema fatica di eseguzione. Non è affatto semplice riuscire a creare effetti, molti professionisti usano foto a mo' di texture per risparmiarsi la fatica del creare un effetto realistico, io però essendo masochista voglio riuscirci a mano XD Anche se sarebbe meglio dire a Mouse X°DDD.
E incredibile riuscire a vedere l'effetto finito di una concept art, spesso non ti convince, altre volte invece ti senti semplicemente soddisfatto dopo tanti giorni di lavoro.
Altre ancora, ti ritrovi bloccato, propvi e riprovi effetti per riuscire a fare qualcosa e non ci riesci.
Davvero stressante devo confessare.
Tutto questo però io lo vedo anche come una meraviglia del riuscire a creare qualcosa di bello semplicemente mettendoci impegno e cuore.
Già il rendersene conto può essere considerato una magia non pensate?
La seconda storiella devo definirla un po' macabra ed è una mancanza di cui mi sono resa conto.
L'impegno.
Io mi impegno, voglio sempre di più ma spesso il mio impegno non è adeguato a quel che potrei fare se riuscissi mentalmente ad applicarmi di più.
Ci sono tante cose che devo migliorare soprattutto in scrittura. Come sapete quando scrivi se non hai nozioni tecniche della lingua italiana nei più minimi dettagli trovi sempre qualche stronzo capace di farti il professore e anche se le hai vengono a darti dell'imbecille sostenendo che tu spari il falso.
Io mi sono sempre umilmente posta nella fascia del : ho un sacco di problemi con la grammatica ma ci metto il cuore e quel che faccio lo faccio usando l'intelletto.
Non voglio essere un professore, non voglio essere osannata ma non voglio nemmeno sentirmi dire scrivi merda con tutta la malignità possibile.
Recentemente mi sono accorta che il mio impegno nella fascia dello studio è carente sotto diversi aspetti (un esempio sono le lunghe pause che mi prendo che non vanno affatto bene,) l'altro problema è che non penso mai al ruolo dei personaggi all'interno del racconto.
In quanto persona un personagio come sapete bene è imprevedibile ma al contempo essendo stanziato all'interno del tracciato di una storia ha un suo ruolo che gli impone doveri e in narrativa una cosa del genere non si può certo trascurare.
Devo trovare il modo di ravvedermi in merito a queste mie mancanze cosa non semplice visto che la mia monotonia è fatta di beghe + beghe e ancora beghe tanto per rimanere sull'allegro.
Ora vi domanderete: Che srenso ha raccontarci tutto qesto?
Un senso lo ha e importante carissimi lettori; ovvero quello di ricordare a tutti di non sottovalutare nulla.
So che sembra il predicozzo della mammina che non si fa mai i benedetti azzi sua per dirla alla romana, ma spesso e lo dico per esperienza quando ci si accorge di queste cose è sempre tardi e ci si rimane male.
Quindi evitare è meglio che curare. Buttiamoci un occhio soprattutto se scriviamo.
La terza storiella che vi propongo riguarda qualcosa che mi è capitato di recente. Un assurdità che però mi ha generato una discreta sorpresa.
Come già ho avuto occasione di dire ultimamente mi sono successe troppe cose brutte che in me hanno lasciato il vuoto.
In questo vuoto però ho sentito come se le mie percezioni si ampliassero e ho cominciato a far caso a maggiori sfumature della vita a cui prima non prestavo caso nonostante sapessi della realtà di queste definiamole, circostanze della vita.
Fino a che uno sogna, spera, desidera la mente è occupata dal IO VOGLIO, IO DESIDERO.
Quando stai male o hai un dolore spirituale invece senti come se ti fosse stato piantato un coltello in cuore e che si continui a coltellare spietatamente, allora ti domandi: MA PERCHE? DIO ESISTE? PERCHE IN QUESTO MONDO DI MERDA NESSUNO MI CAPISCE!!! PERCHE NESSUNO VEDE?
In queste circostanze la lucidità va via completamente e a buona ragione; poi quando torni più cosciente di te rimane la trabbia e il desiderio di avere.
Quando raggiungi il livello del vuoto e capisci che anche i sogni e i desideri sono una misera utopia atta a portare nel tuo cuore tristezza ti rendi conto che il mondo è un esplosione di vita in ogni sua sfumatura.
Vedi con chiarezza il misero circolo della vita umana conmposto da avidità nel possedere denaro, trarre il maggior vantaggio per se stesso, il voler avere qualcosa in cui credere ostinatamente.
Il desiderio sempre presente, il voler far parte del gruppo e il non vedere che quando respingi qualcuno lo feriisci e lo rifiuti generando in lui solo rabbia, senso di estraneità e la pessima coscienza dell'essere rifiutato.
Tu che offendi nemmeno te ne rendi conto perchè parli con la modalità: Parlo a vanvera con la mia lingua lunga per il gusto della malignità; ma chi resta ferito dalle tue parole si rende ben conto del loro peso e degli effetti che producono.
Ego è questo il nome di questo non volersi rendere conto, l'uomo non vuole vedere la propria meschinità, la povertà della propria arroganza.
Quando arrivi al punto zero riesci a rendertene conto con una chiarezza incredibile, vedi la povertà in tutto questo tanto da domandarti: Spetta dov'è il bello del mondo? Dov'è il famoso Dio che predica tanto luce e bontà?
Incredibile a dirsi ma Dio ha in mente solo l'equilibrio molto sbilanciato del mondo questo è quello che credo senza veli o rabbie o altro.
E tutto estremamente diverso da ciò che crediamo, quello in cui crediamo è in pratica paragonabile al fumo.
Ci aiuta a vivere certo e a mantenerci in quel contesto che definiamo LA NOSTRA REALTA ma in realtà ha poca inflessione sul contesto generale della vita.
Si è il classico concetto del granello di sabbia nel deserto. Quel che importa a noi ad un altro granelo di sabbia non mporta niente.
Sa di macabro da far schifo eppure in tutto questo vuoto che parlando terra terra è la vita umana ci sono anche cose che posso essere definite belle appunto per la loro effimerità.
Un paradosso, ma tutta la vita anzi il mondo stesso è un paradosso. Vedendo con la modalità zero (come ho preso l'abitudine a chiamarla) mi sono resa conto che tutto è caos e si poggia sul caos persino l'ordine delle cose a cui siamo tanto abituati e questo genera altra confusione.
Non è un assurdità? Tutto il mio discorso pare illogico eppure al contempo è logico se si riesce a capirne il nesso.
Ecco questo è appunto un esempio di quanto sto cercando di portare alla luce.
Molti come facevo io in passato, passano la vita a prendersela; ma ha davvero senso prendersela quando tanto è palese che la realtà della vita non concede nulla?
Il caso, la fortuna sono solo sinonimi del fatto che uno è riuscito ad avere e l'altro no. Alla fine chi ha gode della propria soddisfazione e chi no, giace nella sua rabbia senza cercarsi una possibilità di riuscita alternativa (come il classico premio di consolazione).
Io per prima dico che non è facile trovare il premio di consolazione quando la vita fa la stronza, ma già a postumi il rendersene conto e un premio di consolazione anche se talmente macabro che mandare a quel paese chi sappiamo è d'obbligo morale XD.
Eppure questa è la vita. Io ad esempio ora sono qui e provo piacere a raccontarvi questo frammento di comprensione che ho acquisito; non per vanità personale ma perchè credo fermamente che il capire il processo di qualcosa aiuti a trovare una nuova forza dentro di se.
Tutti vogliamo i sogni realizzati ma fissarsi sull'utopia è solo fonte di dolore a mia opinione, poi sta al singolo individuo riflettere e trovare quel qualcosa nella giornata.
A volte la trovi, altre preghi solo che quel maledetto giorno vada all'inferno assieme a tutta la gente che ti è capitata sotto al muso e ti ha fatto girare le balle.
Ma questo come già dicevo è il patetico meccanismo su cui ruota la civiltà di noi miseri esseri umani.
Perchè miseri? Semplicemente perchè non ci rendiamo conto per nostra natura di quanto la comprensione e l'umiltà ci aiuterebbero a vivere serenamente e a provare amore verso il prossimo ma soprattutto a capire i disagi dell'altro.
Tanta gente impazzisce per il troppo dolore, troppa gente commette stupidaggini come drogarsi o uccidere qualcuno o anche suicidarsi solo per dare seguito alla propria rabbia, alla disperazione o per porre fine al malessere interiore.
Comprendendo e vedendo, essendo umili e tendendo la mano a chi serve tutto questo spesso si eviterebbe.
Il dolore di una malattia non si può cancellare ma la malattia dello spirito si può curare comprendendo e venendo compresi e aiutati.
La mia vizione zero ammetto che mi ha aiutato a capirlo meglio di prima e a capire anche la stupidità dell'illudersi in qualcosa.
Per me il raccontarvi questo è un bel frammento della mattina perchè ho potuto condividere questa mia piccola parte di comprensione con altri e ho fornito(almeno spero) la possibilità ad altri di tirarsi su di morale nel brutto, mi auguro anche anche di poter esser stata utile a qualcuno che magari al momento si sente giù di morale per svariati motivi.
Il bello purtroppo si trova solo nei frammenti ed è così fragile che subito si dimentica ma a volte resta nel cuore e questo è importante.
Tutto qui non c'è altro da dire, ognuno deve riuscire a vederlo da se.
In cuor mio però voglio sperare che magari qualcuno leggendolo senta dentro di se quel calore che credeva perduto per via del dolore e hce riesca a farsi un attinmmo forza nel dirsi DAI , TROVIAMO I PICCOLI FRAMMENTI BELLI DELLA GIORNATA ODIERNA.
Buona Pasqua carissimi lettori!
mercoledì 23 dicembre 2015
Il grande silenzio
Avrete notato che da Luglio non pubblico più..
Non sono morta.. solo impegnatissima e super esaurita.
Me ne sono capitate di tutti i colori con sfascio finale degno di uno dei migliori film d'azione mai visti.
Mi ero buttata giù e molto ma ora sto tentando di risalire.
Figuratevi che non ho nemmeno ispirazione quest'anno per un racconto di natale ma la sto cercando disperatamente per non perdere la mia personale tradizione di scrivere un racconto ogni vigilia di natale a tema.
E dura, è trovare il bello dell'attuale situazione è davvero difficile ma uno forse c'è, apprezzo maggiormente quel che leggo.
Un idiozia?
Probabile ma per me che la lettura la considero il mio personale viaggio nell'universo, è già tanto e sono grata di questo.
Confesso di avere molti dubbi su come sarà il mio umore in futuro ma alttresì rendendomi conto di certe determinate situazioni che vivo, devo tenere duro e fare mente razionale senza cedere.
Tuttavia chi legge questo blog lo sa, io non sono di questa sponda del fiume ma di quella che sta nel fantastico e nell'immaginario, senza la creatività non vivrei proprio.
Voglio organizzare la mia vita in modo che la creatività e la mia voglia di scrivere , disegnare e fare concept sia al primo posto.
Non dico sia facile e al 90% sono certa di non riuscirci ma è quel che desidero.
Sto parlando un po' troppo di me in questo articoletto quindi ora passiamo al vero tema di discussione ovvero la particolare atmosfera che ci regala il natale.
Già altre volte ho affrontato la discussione, sul Natale, quindi non mi cimenterò a parlare di luci, colori, decori ecc. anche se c'è moltto da dire.
Quest'anno voglio affrontare il tema in maniera onirica parlando di una questione anche seria.
Il Natale viene definito per tradizione UNA FESTA FELICE però se vai allo spiccio per tutti è una seccatura tranne per quei pochi che amano questa festa.
C'è chi si para dietro la religione e attacca a santificare e lodare ogni cosa, eppure c'è anche gente che soffre e molto.
Non parlo di extracomunitari e simili che hanno disagi da un punto di vista materiale ma di gente che soffre dentro.
Gente convinta di non essere amata, di non essere capita, che nessuno abbia bisogno di loro.
Per queste persone la realtà del natale può essere durissima, spesso la avvertono come un peso e si sentono esclusi e sotto giudizio.
Non è una cosa giusta, nessuno può giudicare nessuno se non ne conosce la realtà di vita.
A queste persone rivolgo questo articolo.
Forse per voi sarà difficile crederci perchè ognuno vive le proprie esperienze e il proprio dolore interiore in solitudine, so che spesso ricevente commenti negatuivi, osservazioni idiote, sorrisi meschini o peggio frasette del cavolo da presunto saccentone.
E difficile udirle ma non dovete farvene carico.
Le persone parlano senza capire il male che producono le loro parole, giudicano senza rendersi conto che il loro giudizio è marginale e che non possono costringervi a vederla come loro.
Quando vi capita di soffrire fate mente razionale anche se difficile e io per prima so qualnto lo è. ..
Ma vi servirà credete a me. La rabbia non porta a nulla, fa male solo a noi stessi e gli altri non ne sono minimamente toccati, nemmeno se ne accorgono del male che provate dentro.
Dovete trovare una forza interiore che vi sostenga e apprezzare i piccoli attimi che la festa del natale sa offrirvi.
Anche osservare un momento le decorazioni dell'albero può essere utile a trovare il bello nel brutto.
Una persona parla male di te ?
Fa mente locale e non lasciarti prendere dall'ira, razionalizza pensa a i pro e contro delle sue parole.
A che serve?
A molto.
Quando ci dicono ad esempio che siamo degli incapaci, la prima cosa che ci sale è la tristezza e la rabbia e con essa la domanda: Perchè dice queste falsità?
Non è vero che non so fare nulla e non mi applico in nulla.
Lasciarsi prendere dai sentimenti porta solo ad un dolore troppo eccessivo, se invece inizi a riflettere su quel che sai fare e quello no, hai una visuale migliore della relatà e puoi rispondere meglio a certe provocazioni.
La tristezza non passa questo è certo, ma attutisce il dolore e ti da maggior sicurezza.
Cercare la luce nelle tenebre non è semplice anzi spesso giriamo nel buio senza vedere nulla e quel buio è il nostro dolore.
Ma se non vediamo la luce, almeno possiamo sapere come funziona il meccanismo del dolore e fronteggiarlo con una sana dose di razionalità che ci da sostegno.
Questo è il mio consiglio a chi soffre in qeusti periodi.
Si te stesso, conosci la fonte del tuo dolore e contrastala con la ragione e la calma.
Tu sei tu, nato e vissuto fino ad ora con le tue esperienze sia belle che brutte. Nessuno dovrebbe giudicarti perchè la tua realtà non la conoscono, ma lo fanno, gratutitamente e senza cognizione del termine.
Fatti una domanda: Meritano davvero la soddisfazione di vedere la tua espressione triste?
Tu non sei ne un fenomeno da barracone, ne il pinocchio di turno, hai una testa usala per ragionare, per capire e non fermare mai la ragione.
Si razionale, pensa e osserva.
E ditti tutto andrà bene, io sono io io vedo e so quale è la mia relatà.
Ragiona sui tuoi mali e trova la via della ragione sempre.
Non è molto a consistenza , ma fa un grande effetto.
Buon Natale a tutti e che possiate passare questi due giorni in maniera meravigliosa.
Non sono morta.. solo impegnatissima e super esaurita.
Me ne sono capitate di tutti i colori con sfascio finale degno di uno dei migliori film d'azione mai visti.
Mi ero buttata giù e molto ma ora sto tentando di risalire.
Figuratevi che non ho nemmeno ispirazione quest'anno per un racconto di natale ma la sto cercando disperatamente per non perdere la mia personale tradizione di scrivere un racconto ogni vigilia di natale a tema.
E dura, è trovare il bello dell'attuale situazione è davvero difficile ma uno forse c'è, apprezzo maggiormente quel che leggo.
Un idiozia?
Probabile ma per me che la lettura la considero il mio personale viaggio nell'universo, è già tanto e sono grata di questo.
Confesso di avere molti dubbi su come sarà il mio umore in futuro ma alttresì rendendomi conto di certe determinate situazioni che vivo, devo tenere duro e fare mente razionale senza cedere.
Tuttavia chi legge questo blog lo sa, io non sono di questa sponda del fiume ma di quella che sta nel fantastico e nell'immaginario, senza la creatività non vivrei proprio.
Voglio organizzare la mia vita in modo che la creatività e la mia voglia di scrivere , disegnare e fare concept sia al primo posto.
Non dico sia facile e al 90% sono certa di non riuscirci ma è quel che desidero.
Sto parlando un po' troppo di me in questo articoletto quindi ora passiamo al vero tema di discussione ovvero la particolare atmosfera che ci regala il natale.
Già altre volte ho affrontato la discussione, sul Natale, quindi non mi cimenterò a parlare di luci, colori, decori ecc. anche se c'è moltto da dire.
Quest'anno voglio affrontare il tema in maniera onirica parlando di una questione anche seria.
Il Natale viene definito per tradizione UNA FESTA FELICE però se vai allo spiccio per tutti è una seccatura tranne per quei pochi che amano questa festa.
C'è chi si para dietro la religione e attacca a santificare e lodare ogni cosa, eppure c'è anche gente che soffre e molto.
Non parlo di extracomunitari e simili che hanno disagi da un punto di vista materiale ma di gente che soffre dentro.
Gente convinta di non essere amata, di non essere capita, che nessuno abbia bisogno di loro.
Per queste persone la realtà del natale può essere durissima, spesso la avvertono come un peso e si sentono esclusi e sotto giudizio.
Non è una cosa giusta, nessuno può giudicare nessuno se non ne conosce la realtà di vita.
A queste persone rivolgo questo articolo.
Forse per voi sarà difficile crederci perchè ognuno vive le proprie esperienze e il proprio dolore interiore in solitudine, so che spesso ricevente commenti negatuivi, osservazioni idiote, sorrisi meschini o peggio frasette del cavolo da presunto saccentone.
E difficile udirle ma non dovete farvene carico.
Le persone parlano senza capire il male che producono le loro parole, giudicano senza rendersi conto che il loro giudizio è marginale e che non possono costringervi a vederla come loro.
Quando vi capita di soffrire fate mente razionale anche se difficile e io per prima so qualnto lo è. ..
Ma vi servirà credete a me. La rabbia non porta a nulla, fa male solo a noi stessi e gli altri non ne sono minimamente toccati, nemmeno se ne accorgono del male che provate dentro.
Dovete trovare una forza interiore che vi sostenga e apprezzare i piccoli attimi che la festa del natale sa offrirvi.
Anche osservare un momento le decorazioni dell'albero può essere utile a trovare il bello nel brutto.
Una persona parla male di te ?
Fa mente locale e non lasciarti prendere dall'ira, razionalizza pensa a i pro e contro delle sue parole.
A che serve?
A molto.
Quando ci dicono ad esempio che siamo degli incapaci, la prima cosa che ci sale è la tristezza e la rabbia e con essa la domanda: Perchè dice queste falsità?
Non è vero che non so fare nulla e non mi applico in nulla.
Lasciarsi prendere dai sentimenti porta solo ad un dolore troppo eccessivo, se invece inizi a riflettere su quel che sai fare e quello no, hai una visuale migliore della relatà e puoi rispondere meglio a certe provocazioni.
La tristezza non passa questo è certo, ma attutisce il dolore e ti da maggior sicurezza.
Cercare la luce nelle tenebre non è semplice anzi spesso giriamo nel buio senza vedere nulla e quel buio è il nostro dolore.
Ma se non vediamo la luce, almeno possiamo sapere come funziona il meccanismo del dolore e fronteggiarlo con una sana dose di razionalità che ci da sostegno.
Questo è il mio consiglio a chi soffre in qeusti periodi.
Si te stesso, conosci la fonte del tuo dolore e contrastala con la ragione e la calma.
Tu sei tu, nato e vissuto fino ad ora con le tue esperienze sia belle che brutte. Nessuno dovrebbe giudicarti perchè la tua realtà non la conoscono, ma lo fanno, gratutitamente e senza cognizione del termine.
Fatti una domanda: Meritano davvero la soddisfazione di vedere la tua espressione triste?
Tu non sei ne un fenomeno da barracone, ne il pinocchio di turno, hai una testa usala per ragionare, per capire e non fermare mai la ragione.
Si razionale, pensa e osserva.
E ditti tutto andrà bene, io sono io io vedo e so quale è la mia relatà.
Ragiona sui tuoi mali e trova la via della ragione sempre.
Non è molto a consistenza , ma fa un grande effetto.
Buon Natale a tutti e che possiate passare questi due giorni in maniera meravigliosa.
venerdì 17 luglio 2015
la meraviglia della storia 2
Salve a
tutti ecco ci qui con l’articolo del mese….Oddio del mese… Diciamo di Luglio è
meglio visto che non posto da Aprile.
In questo
Articolo vorrei ripensare nuovamente Alle civiltà antiche…
Me ne rendo
conto è una ripetizione, ma la meraviglia in me si rinnova ad ogni nuova
informazione che ho.
Ho iniziato
a leggere un libro sui Teschi di Cristallo l’altro ieri e le descrizioni dei
ruderi decadenti in mezzo alla foresta mi hanno letteralmente trasportato nel
mondo dell’immaginazione; poi ieri durante un giro mi soffermo ad ascoltare il
racconto su particolari che non conoscevo della storia della zone dei dintorni.
La prima
cosa che mi è venuta in mente è stato: “Dio mio che meraviglia! Quante vite,
quante situazioni, quanta storia è passata nei luoghi che conosco da sempre
senza rendermene conto!”
A questo
punto però è sopraggiunta anche una constatazione, Ma quanto sono ignorante io?
Quante cose lascio passare senza rendermi conto di quel che racchiudono?
La risposta
che mi sono data è Tante! Persino troppe. Questo spesso mi fa sentire piccola e
inutile, un granello di sabbia nell’oceano, uno dei tanti si potrebbe dire..
Il famoso
ciclo della nascita e della morte valido per ogni essere che viva in questo
mondo. Un mondo in cui però a causa della società e del mala pensiero di fin troppa gente, dalle abitudini pessime, dall’avidità
smodata e dalla pessima abitudine di dar fiato alla bocca senza conoscere un
benemerito accidente della situazione o della persona di cui parla; tutte le
cose davvero preziose vanno perdute.
Ci sono rare
eccezioni fornite dall’archeologia ma anche al suo interno fin toppo spesso c’è
chi vuole giocare “ad avere successo” con risultati a volte davvero pessimi
(Per un esempio: vedesi I Coglioni (mi
si passi il termine) che negli anni 30 andavano nelle città antiche
accompagnati da “Madame” Dinamite…..
I danni
fatti da sta gente non si contano…)
Al giorno d’oggi
invece abbiamo i non nominabili… distruttori specializzati di patrimonio
archeologico (chi segue i giornali sa a chi mi riferisco) ma di loro preferisco
evitare categoricamente di parlare.. rovinerebbe l’armonia di questo buon blog
e il mio umore.
Purtroppo il
sapere lasciato dai nostri antenati viene sempre sminuito in favore dell’idiozia
e della moda dell’ultimo minuto ma stare a farne polemica non serve a niente,
tuttavia non è questa la mia intenzione ma ben si mostrare a voi lettori, quel
mondo sepolto tra gli strati di un
passato remoto e farvi percepire non tanto le nozioni storiche reperibili
ovunque quanto, la meraviglia e i sentimenti che ogni sfumatura sa regalare.
Perché la
storia è questo, un racconto che ci trasporta altrove in un mondo ormai perduto
per sempre e di cui noi vediamo solo
minuscoli frammenti e a volte nemmeno quelli; a volte infatti, sopravvivono
quelle io chiamo “Le Leggende Conto Terzi” come Atlantide e compagnia bella ad
esempio, che prima passano di bocca in bocca tra un popolo e l’altro poi
vengono trascritte, poi rivengono scritte nuovamente e alla fine ti rimane un
racconto astratto ma della verità molto poco.
Sicuramente
è suggestivo, fa sognare ma non ti fornisce dettagli sulla realtà.
Realtà.. Non
trovate che questa parola inerente alla storia risulti alquanto impropria?
La realtà
dei nostri antenati era così piena di simbolismo, di leggende, di arte, di superstizioni
e folclore da risultare incredibile e di realtà concreta della loro vita
rimangono ben poche tracce mescolate al resto; ma anche questa è la meraviglia
della storia.
Non
dimentichiamo poi le religioni che da tanto fanno più danni che guadagni con le
loro diatribe, tuttavia anche loro sono bel integrate in questo panteon di
sfumature.
Favole, Credenze, illuminismo e visioni... Società
segrete, tradimenti di corte… Un romanzo fantasy fatto di oggetti e persone
realmente esistiti; Ogni cosa richiama un che di fantastico nella storia, ma
soprattutto nella mitologia per questo
trovo che il termine “Realismo” sia
piuttosto improprio davanti alla storia antica, anche se bisogna ammette che la
storia antica è tutta reale nonostante il suo panteon di illusioni e credenze.
Come
possiamo notare quindi la storia non è solo un gruppo di nozioni che gli
scolaretti devono imparare per poi dimenticarli e trovare la storia pallosa..
La storia è una meraviglia, bisogna solo saperla presentare al pubblico e saper
mostrare la giusta dose del suo incredibile splendore.
Una strada
del vostro centro storico, non è solo “una strada” ma un mistero fatto di tante
vite che ci sono passate ognuna coi propri sogni, problemi, credenze.. su
quella strada; se è fatta di ciottoli ed ha più di 300 anni, sono passate anche
guerre, incendi, pestilenze… Migliaia di fatti insomma.
Vi invito a
soffermarvi ad osservarvi attorno nella
storia che ci circonda e soffermarvi ad ammirarne tutte le piccole meraviglie.
lunedì 13 aprile 2015
civiltà antiche e occhi per immaginarle
Salve a tutti cari lettori. Innanzitutto mi scuso
per l’estremo ritardo nel postarvi un nuovo articolo.
Diversi
fattori hanno inflitto in questi estremi ritardi, non staro ad addentrarmici
ora; in quanto vorrei proporvi un lungo articolo quest’oggi che spero vi
interesserà e vi appassionerà.
Vorrei
parlarvi della meraviglia delle antiche civiltà che per noi spesso e volentieri
sono sconosciute.
Non mi
addentrerò in un articolo di storia, sapete bene che per l’archeologia e la scienza ho altri blog e
articoli più seri potrete benissimo leggerli lì.
Le civiltà antiche come egizi, sumeri, antica
cina.. ci propongono storie intricate piene di guerre, pestilenze, grandi
regni, rivalità organizzazioni militari; tutto sembra chiaro come il sole eppure
lasciano dentro di noi un leggero alone di mistero e magia che spesso e volentieri ci fa sognare
e chiedere: Come era la vita in quei tempi antichi?
Sicuramente
era molto diversa da ora lo sappiamo tutti, da sempre l’archeologia ci offre
informazioni molto generali sulla vita politica, economica e militare, sulla
religione e su altri aspetti della vita cittadina; ma i singoli e comuni
cittadini come passavano le giornate?
Se ci
ragioniamo su potremmo scrivere mille romanzi sulle varie ipotesi di vita della
gente comune senza venirne mai a capo… Da qui parte il sogno, l’immaginario.
E stupendo
non trovate? La potenzialità della nostra mente di immaginare e creare teorie
su una vita e su una realtà quotidiana per quella vita, un meccanismo che non
finirà mai di stupirmi, come non finirà mai di stupirmi la mole di preziosi
ricordi andati perduti con le varie vite spentesi nel corso dei secoli.
Chi era
questa gente? Non lo sappiamo ma a volte vedere magari loro ritratti su
affreschi di pietra o anche solo visualizzare il loro luogo di sepoltura ci
comunica qualcosa, Ma cosa? Non esiste risposta a questa domanda ma è comunque qualcosa di prezioso, un ricordo
che non deve essere perso, la coscienza che quella vita è esistita.
Un discorso
difficile e astratto ma tale voglio che rimanga poiché il suo scopo e far riflettere su questi angoli oscuri del tempo
e cercare di capire la meraviglia dei segreti che nascondono e al contempo
renderci coscienti di quanto è andato
perduto.
Le sfumature
della vita sono infinite; una frase fatta che cerca di rabbonirci davanti ai
nostri disastri personali, quei disastri li viveva anche la gente nei secoli
passati ma la domanda è come ci si rapportavano? Cosa consideravano “Prezioso”?
Non voglio
ripetere per la centesima volta la solita frase, lascio a voi quindi il piacere
di riflettere.
Io spesso mi
ci soffermo a pensare chiedendomi quali meraviglie e orrori nasconda la vita
oltre il mio campo visivo così ristretto nella sua quotidianità.
Sarebbe
bello vedere la vita di questi antichi popoli dal vero, magari compiendo un
viaggio stile “Ritorno Al Futuro” ma è un sogno e tale temo rimarrà per molto
molto tempo.
Noi possiamo
solo goderci il presente con i suoi pro e contro e cercare di immaginare la
vita del passato, ma non dobbiamo mai dimenticarlo ne dimenticare il fascino
che i suoi oggetti ci hanno lasciato, spesso e volentieri è un vero viaggio
nella magia e nella meraviglia leggere dei popoli antichi,
basta non soffermarsi sui soliti articoli “ovvietà” e cercare i particolari.
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